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mercoledì 16 febbraio 2011

Di leggerezze e banalità


Ieri stavo studiando (cioè contavo le pagine da escludere dal libraccio di diritto dell'Unione Europea) e, attraverso non so bene quali processi mentali, sono arrivata alla conclusione che c'è troppa superficialità nell'usare le parole. “MA CHE SCOPERTA MERAVIGLIOSA!” direte voi “...equiparabile solo alla scoperta dell'acqua calda” aggiungo io.



Questo post sarà di una banalità sconcertante ma a me le cose banali a volte mi fanno pensare.



In genere una storia va così: ci si conosce, ci si piace, si sta insieme e dopo 3-4 giorni (quando si va lentamente) già partono in loop frasone impegnative tipo “tu sei tutta la mia vita” o “tu sei quella che cercavo” oltre, naturalmente, al super-inflazionato “ti amo” che ormai si riserva anche al tizio che ti lascia entrare per prima dal salumiere, ma solo per guardarti il didietro.



Ma... seriamente? Voglio dire, le cose sono davvero diventate così squallide o sono io ad essere schifosamente all'antica? No ditemelo perché, se quella sbagliata sono io, cercherò di rimediare, lo giuro!



È solo che non riesco ad arrendermi a questa cosa... Si sa che i primi tempi insieme sono tutti rose e fiori, tutti ciccipucci, non ci si scolla un secondo, si sospira ad ogni cosa ci ricordi la nostra cara e dolce metà che ci sembra sempre perfetta e bellissima. È la norma. I problemi vengono quando questa prima fase passa e SOLO ALLORA -sempre secondo il mio banalissimo parere- ci si conosce per quelli che siamo e quindi... perché non aspettare un pelino di più prima di sbandierare amore eterno al tipo conosciuto appena 3 quarti d'ora fa?



 



Fine del post più noioso della storia, adesso vado a riflettere sul fatto che si stava meglio quando si stava peggio.

domenica 10 ottobre 2010



Salve a tutte!
Per sdrammatizzare un pò quest'aria pesante vi vorrei lasciare due righe di una canzone che da stamattina mi ronzano in testa. Conoscete Caparezza immagino...non so se conoscete questa canzone "Ulisse (You Listen).
E comunque le righe sono queste:

"E non avrà pietà di gatte morte fissate con l'età e solite solfe. Detesta il vip che fa il fotoreporter. Terrebbe le sue fans sotto revolver. Lei è sanguigna, senti che i denti digrigna. Cenerentola dà una sventola alla matrigna ma non le va la scarpetta, lei fa la scarpetta che se mette pancetta non frigna ed io, non sono Ulisse, io non so resisterle."

E mi  colpisce la parte della scarpetta e della pancetta...XD

Diciamo che è il mio stile di vitapensiero.



Infatti sto già pensando a cosa cucinerò per pranzo...!
Come si dice, in qualcosa bisognerà pure affogare i dispiaceri!

*AmaRa*

 

domenica 31 gennaio 2010

le 10 frasi più "brutte" che avete scritto a un ragazzo!

Heilà ragazze! Visto che fuori nevica e il cuore si raffredda sempre più, che ne dite di fare un giochino?
Ho pensato di scrivere qui le dieci frasi più "stronze" che penso di aver detto a dei ragazzi.
Se avete voglia, lasciate un commento e scrivete anche voi le vostre!
In questa maniera potremo sentirci un po' bastarde anche noi! :-p
Allora...
(le scrivo come mi vengono senza alcuna gerarchia)

1) un ragazzo con cui ho avuto un flirt mi scrive "ciao come va? ti ricordi di me?". Mia risposta "si, ricordo.non ho ancora il morbo di Alzheimer" (senza faccine con sorrisino né altro)

2) un tizio in una discussione mi dà dell'ingenua e io "te piascerebbe. diciamo più che altro che tu non reggeresti mai una donna colta,giovane, e mentalmente aperta come me. sono troppo per te"

3) un tipo mi scrive, dopo essere stato a letto con me, che da 1 a 10 la mia performance gli è piaciuta "4" e che avrei bisogno di ripetizioni ed io "guarda che per me sei un cesso che andava bene soltanto per una sc***** fatta in un momento di noia, ma con te non ci tornerei mai")

4) il mio ex (impotente) mi ricontatta (avendo un'attuale morosa) scrivendomi di volermi f***** a sangue ed io "senti, rimani con la tua attuale morosa (non faccio il nome) e fatti suc***** quel bego morto che hai tra le gambe da lei poi continuate a farlo strano come i burini di Carlo Verdone"

5) ho 17 anni. la storia col mio primo ragazzo serio finisce perché io lo lascio. lui si mette con un'altra che conosco anche io e che mi invia per un certo periodo di tempo sms strani scrivendomi cose del tipo "se vengo a sapere che ti vedi con X ti picchio a sangue" (poco tamarra!) e io "guarda che non ci tengo a rivederlo quell'aborto di ameba del mio ex. e' lui che continua a cercarmi e vorrebbe farti le corna con me"

6) un ragazzo con cui ho avuto un flirt e per cui avevo una mezza cotta, vuole sfruttarmi per avere un passaggio. io me ne accorgo e invece di cascarci gli faccio presente che non sono disponibile scrivendogli "per chi mi hai preso scusa?". non ricordo la sua risposta, ma dev'essere stata brutta perché io ho replicato con "non farti mai più risentire perché tanti bla bla bla non serviranno a colmare tutto ciò che non sei"

7) altro tizio...altro flirt...(non pensate che io sia una DON "GIOVANNA" :-p...é che in tanti anni di vita capita...ogni tanto...) ...ci vediamo per un po' poi lui deve partire per la Spagna (cosa che sapevo già preventivamente). se ne va e mentre è lì si mette con un'altra...me lo fa sapere...etc. etc. etc. dopo un anno rientra in Italia ricontattandomi per uscire. Io, invece di non cagarlo, ci esco nuovamente, ma senza starci, con sua grande sorpresa. Mi invento un malore proprio sul più bello come vendetta! Mi arrivano poi diversi suoi sms dove mi domanda di uscire ancora e a un certo punto io gli scrivo "in quest'anno ho conosciuto maschi di elevato spessore (...........PALESE INVENZIONE :-)........), ho toccato con mano cos'é l'amore e la vera attrazione...e senza offesa...tu non mi interessi...per me sei il vuoto totale...cioé sei completamente inutile!"

Volevo scriverne 10, ma non me ne vengono in mente altre in questo momento...avete voglia di proseguire voi?
Io sto meditando su questi miei comportamenti...forse sono sbagliati...é meglio l'indifferenza rispetto a risposte di questo genere?
Che ne dite?

sabato 17 ottobre 2009

Io ringrazio Facebook che mi dona queste perle di saggezza.

Il perfetto rapporto sessuale, secondo la donna e secondo l'uomo, con conclusione a sorpresa:

IL PERFETTO RAPPORTO SESSUALE SECONDO LA DONNA:





Lei arriva a casa di lui con 45 minuti di ritardo, ampiamente giustificato dalla scelta del vestito. Lui la riceve in smoking, musica soft, luce soffusa che viene da candele profumate, un enorme mazzo di rose rosse offertole in ginocchio. Lei sorride soddisfatta e accetta l'omaggio floreale. A tavola, cena preparata da lui: carpaccio di pesce spada, tagliolini al tartufo bianco, aragosta alla griglia e champagne. Il tutto in porzioni calibrate alla perfezione per la dieta di lei. Finita la cena, regalino: anello di brillanti dentro la coppa di champagne che le offre mentre l'accompagna in salotto vicino al caminetto. Accetta con un sorriso. Accende l'impianto, diffondendo per la casa la sua canzone preferita. Ballo lento stretta al suo petto ampio e caldo. Poesia d'amore scritta appositamente per l'occasione, sussurrata all'orecchio. Labbra che si sfiorano e poi finalmente si incontrano in una passione senza fine. Le mani di lui, mantenute perfettamente da una sessione di manicure, che scorrono gentili sul corpo di lei. Abbandono tra le sue forti braccia. Lui che la solleva e la porta, sempre guardandola negli occhi, in camera, dove li aspetta un enorme letto a baldacchino bianco con cuscini dappertutto. La spoglia lentamente con baci leggeri su tutto il corpo e l'adagia dolcemente sui cuscini. Lui si spoglia lentamente come uno spogliarellista professionista, il corpo statuario di lui che scivola sul corpo di lei e si sofferma con la bocca nella sua intimità.
Lei raggiunge l'apice del piacere almeno un paio di volte, cercando di trattenere le sue sedate voglie. Piatto forte: la sua perfetta virilità la riempie; lei rilassata, lui fa tutto il lavoro, con dolcezza e abilità. Lei raggiunge parecchi
orgasmi, in attesa di quello del suo uomo. Lui la riempie di complimenti, lei si sente bella come un angelo e focosa come un diavolo. Si appaga quando vede che con le sue grazie riesce a far raggiungere l'orgasmo anche a lui. Lui che si sdraia nel letto al suo fianco ed inizia una pratica di coccole, grattini e bacini che continuano anche durante il sonno di lei. Sonno profondo da bambina, la mattina dopo colazione a letto.

IL PERFETTO RAPPORTO SESSUALE SECONDO L'UOMO:

Arrivo a casa di lei, gli apre la porta vestita di pizzo nero, reggiseno a balconcino (quarta abbondante), giarrettiere senza mutande. Si mette a quattro zampe e lo accompagna direttamente in camera da letto. Dopo aver miagolato si lecca le labbra e apre la bocca invitante. Lo sventrapapere esce dalla tana fiero e scattante. Spontaneo "oooh"
di ammirazione di lei che dice: "Oddio che bestia!. Mi ci starà dentro?" Aperitivo alla bolognese (fellatio) di 10 minuti, senza orgasmo, con lei che mugola e gli prende le mani e se le mette sulla testa chiedendo di essere usata; primo orgasmo di lei, senza alcun contatto fisico. Schiocco delle dita di lui e lei si alza in piedi. Altro schiocco: i (pochi) indumenti di lei cadono a terra. Prima penetrazione: lui sta in piedi e se la carica addosso. Lei spalanca gli occhi incredula di tanta virilità. Lui la regge per un quarto con le braccia e per tre quarti con il pene. Durata 18 minuti, durante i quali lui la porta in giro per la casa e guarda quà e là, tanto per ambientarsi. Cambio posizione: alla pecorina, 25 minuti, con lei con i gomiti appoggiati al tavolo. Piatti e bicchieri che cadono a terra. Lei ha un orgasmo ogni 30-40 secondi, con ululati che confermano a tutto il condominio la possenza virile del vero maschio latino. Cambio posizione: a terra, stile missionario e variante acrobatiche, totale 23 minuti. Lei si frattura un'ulna contro un mobile ma gode talmente tanto che non se ne accorge. Altro cambio: smorzacandela, 36 minuti. Lei urla, si sente posseduta come non mai e implora di continuare. Al quarantesimo orgasmo avviene
il miracolo dell'eiaculazione femminile gridando di vedere la Madonna. Va in cucina e si beve un paio di zabaioni e prende alcune fialette di carboidrati a rilascio immediato, per recuperare le forze. E' passata più di un'ora di rapporto continuato e, nonostante la pausa, lei si scusa che "le brucia un po'". Gli strizza l'occhiolino facendo intendere che ci sono anche altre strade disponibili. Sodomia, 43 minuti: lei viene venti volte e lo implora di sculacciarla perchè è una cattiva bambina. Le sculacciate vengono elargite mentre in Tv la Lazio vince il derby 5-0. Gran finale: pompino "stile gola profonda" sotto la doccia. Fuochi di artificio e applausi fragorosi di tutti gli abitanti del quartiere. Riposo del guerriero: birra doppio malto gelata mentre guarda i goal, lei in ginocchio e febbricitante di piacere gli sussurra che si è sentita scopata davvero per la prima volta in vita sua. Lui di tutta risposta emette un rutto fragoroso che le spettina i capelli, lei si eccita e implora di poter eseguire una nuova fellatio, che le viene concessa con magnanimità. Dormita epocale con russata e scoreggie tonanti.

LA REALTA':

Si conoscono in discoteca dove praticano il Merengue di giovedì sera. Escono e adesso sono sulla FIAT Punto di lui ed iniziano a pomiciare. Fiato di lui: 2 margarita e 2 tequila sunrise. Fiato di lei: 12 sigarette.
Praticamente una distilleria clandestina che lecca un portacenere.
Lui le mette le mani addosso, saltando accuratamente il collo per afferrarle con forza il seno; a lei non dà propriamente fastidio, e ricambia vagamente con delle strofinate sulla coscia di lui. Lui la crede eccitata, sbottona i pantaloni, le mette una mano dietro la nuca e cerca di spingerle la testa verso il basso. Il collo di lei diventa marmoreo, quanto quello di Mike Tyson mentre riceve un diretto. Lui insiste poco, poi i crampi al bicipite gli fanno intuire che sia il caso di smettere e decide di pomiciare ancora un po'. Illuminazione di lui: "Se gliela lecco io, lei non potrà rifiutarsi di ricambiare". Lui scavalca i sedili, mette in folle col ginocchio ed è costretto a tirare il freno a mano di fretta per non finire in fondo al parcheggio. Con il culo sposta lo specchietto retrovisore e col piede alza il
volume dell'autoradio al massimo spostando automaticamente la frequenza su Radio Maria. Si becca quindi un rosarione a squadre con la stessa rumorosità di un jet in decollo. Si fionda tra le gambe di lei e le alza la gonna. Cerca di infilarle la lingua da qualche parte, ma complice la cellulite a materasso il compito è arduo. Alla fine riesce a trovare qualcosa che a naso assomiglia a una vagina, ma la barba incolta nonchè la palese inettitudine rendono l'esperienza scarsa. Lei reagisce freddina, lui capisce che il pompino è ormai un miraggio. Nuovo piano. Lui si alza con sguardo da mandrillo e estrae il portafoglio. Da sotto lo scudetto della A.S. Roma estrae un preservativo. Fallisce il primo tentativo di apertura del preservativo perchè gli scivola sotto il sedile. Fallisce il secondo perchè lui si mangia le unghie e non riesce ad aprire la bustina. Lei in un momento di compassione gli apre il preservativo. Lui estrae fiero il suo membro. Lei lo guarda e gli passa il preservativo annunciando che non ha una manualità sufficiente per metterglielo. Dopo tre tentativi lui riesce a infilarsi il preservativo. Osserva fiero che gli arriva a metà senza capire che l'ha solo messo al contrario.
Lui si mette in qualche modo sopra di lei e inizia a pompare come un forsennato. Lei lo lascia fare per una decina di secondi, poi gli fa notare che in realtà non l'ha ancora penetrata. Inizia la penetrazione. Venti secondi intensissimi. Orgasmo di lui. Riposo del guerriero: lui ansima sudato sopra di lei. Lei infastidita cerca la manovella del finestrino per liberarsi dell'odore acre delle ascelle di lui. Lui si rimette a posto, si controlla i capelli al finestrino, la guarda ed ha le palle di chiederle: "ti è piaciuto?". Romanticismo bruscamente interrotto dalla testa del guardiano notturnoche spunta dal finestrino. Accensione del motore e sgommata veloce.
Gran finale: Lui si vanta con gli amici di aver rimorchiato una strafica e di essersela trombata per bene, Lei confessa all'amica del cuore di aver conosciuto un ragazzo carino ma non c'ha fatto niente perché non se la sentiva.

Adiòs!