mercoledì 24 agosto 2011
E se i Maya avessero ragione??? Nel dubbio mi sposo O_o
Eppure la mia mano sinistra dice il contrario...o almeno l'anello che spicca sul mio anulare....eppure giorno 3 settembre, devo andare a prenotare la chiesa...
Ebbene si, care compagne zitelle...sarà stato il verdetto dei Maya...sarà stato che finalmente posso affermare di aver trovato l'uomo giusto (e non ho detto perfetto...l'uomo perfetto esiste solo nelle favole), sarà quel dimante che brilla tantissimo....ma a quanto pare, l'anno prossimo a settembre non sarò più una zitella...o forse lo sarò per sempre...vista l'ansia che mi viene ogni tanto al solo pensarci!!!
giovedì 28 luglio 2011
L'inaffidabilità delle voragini moderne
Posso cominciare che vi racconto che ero nella stanza, la stanza di quello che una volta tempo fa eravamo innamorati (po' esse) ma adesso non più e quindi siamo quello che si dice "amici", ma siamo pure quello che si dice "ex", e faceva caldo nella stanza di questo qua, e quindi io mi ero tolta camiciola e pantaloni e orecchini e fermacapelli e scarpe e mi ero messa canottiera pantaloncini e calzettoni per camminare scalza tranne che nel bagno ché aveva piovuto con la finestra aperta e quindi era bagnato.
Quando io ero nella stanza di questo qua ma mi ero rimessa la camiciola perché stavamo per andare al cinema, è tornato suo padre e mi ha detto ciao Ciccu', posso entrare? e io gli ho detto di sì, che poteva entrare e mi stavo rimettendo un orecchino ma ero scalza e ancora coi pantaloncini, allora ho provato a immaginarmi cosa sarebbe successo se si fosse aperto un buco circolare di settanta centimetri di diametro sotto i miei piedi e io avessi cominciato a precipitare giù, giù fino al primo piano del palazzo e anche eventualmente il garage se ce n'era uno, perché cosa volete che pensi il padre di uno che trova la ex del figlio nella stanza in pantaloncini corti che si sta rivestendo per andare al cinema? ma il buco non si è aperto. Peccato.
"No ma non ti preoccupare tanto mio padre non pensa niente di strano, figurati, dai, siamo amici..."
"E del fatto che dopo il cinema non ti sei ritirato a dormire e sei stato via tutto il resto del giorno successivo, neanche di quello dovrebbe pensare niente di strano?"
"Eeehhhh... posso fare che gli dico che ho dormito nella stanza della tua coinquilina"
"Vorrei essere inghiottita da una voragine, adesso, mo, qua, subito"
Non si è aperta, di nuovo.
Oggigiorno, trovare una voragine col giusto tempismo è diventata cosa più rara di un aggiustatore di lavatrici competente.
venerdì 3 giugno 2011
domenica 15 maggio 2011
Malintesi
ILMIOMIGLIOREAMICO: Niente, sono stato casa...
IO: E perché non mi hai chiamata?
I.M.M.A.: Perché per tutto ieri ho visto che non postavi niente su facebook, e ho pensato che stavi scopando.
IO: Macché. Stavo studiando come una disperata.
I.M.M.A.: Ah, quindi neanche tu sei uscita.
IO: No, io sì che sono uscita. Solo che, visto che non mi avevi chiamata, ho pensato che stavi scopando e non ti ho detto niente.
E' che, quando si tratta di persone care, ci si augura sempre il meglio per loro.
martedì 22 marzo 2011
E' primavera, svegliatevi bambine!
(...oooooohhhh)
C'è nessunoooohhh?
(...unooooohhh..?)
C'è l'eco, qua dentro. Non Umberto, per fortuna, il quale mi farebbe fucilare all'istante per le quattro righe qua sopra. E anche per quelle che seguono.
Zitelle, dove diamine siete finite? Date un segno di vita, uno qualsiasi, uno sparo a salve da un cannone, una proiezione psichica del vostro doppelganger, quello che vi pare, ma rivivete! In fondo è primavera, gli animali escono dal letargo, fioriscono le minigonne sulle gambe di noi ragazze - anzi: di voi ragazze con le gambe che non sembrano quelle di Gattuso -, Larussa esulta col suo ghigno demoniaco perché finalmente ha trovato un modo efficace per dar sfogo a tutte le ataviche frustrazioni dovute al suo pene piccolo, i bocciuoli sembrano cosparsi di una polverina magica che pare farli brillare di luce propria (sarà cesio radioattivo?), le bandiere italiane garriscono sui balconi e sulle finestre e nei caminetti della Lega - da loro la primavera arriva più tardi -.
Non chiudetevi nel vostro mutismo: partecipate anche voi al risveglio luminoso dell'emisfero boreale tutto.
Almeno, finché potete.
mercoledì 16 febbraio 2011
Di leggerezze e banalità
Ieri stavo studiando (cioè contavo le pagine da escludere dal libraccio di diritto dell'Unione Europea) e, attraverso non so bene quali processi mentali, sono arrivata alla conclusione che c'è troppa superficialità nell'usare le parole. “MA CHE SCOPERTA MERAVIGLIOSA!” direte voi “...equiparabile solo alla scoperta dell'acqua calda” aggiungo io.
Questo post sarà di una banalità sconcertante ma a me le cose banali a volte mi fanno pensare.
In genere una storia va così: ci si conosce, ci si piace, si sta insieme e dopo 3-4 giorni (quando si va lentamente) già partono in loop frasone impegnative tipo “tu sei tutta la mia vita” o “tu sei quella che cercavo” oltre, naturalmente, al super-inflazionato “ti amo” che ormai si riserva anche al tizio che ti lascia entrare per prima dal salumiere, ma solo per guardarti il didietro.
Ma... seriamente? Voglio dire, le cose sono davvero diventate così squallide o sono io ad essere schifosamente all'antica? No ditemelo perché, se quella sbagliata sono io, cercherò di rimediare, lo giuro!
È solo che non riesco ad arrendermi a questa cosa... Si sa che i primi tempi insieme sono tutti rose e fiori, tutti ciccipucci, non ci si scolla un secondo, si sospira ad ogni cosa ci ricordi la nostra cara e dolce metà che ci sembra sempre perfetta e bellissima. È la norma. I problemi vengono quando questa prima fase passa e SOLO ALLORA -sempre secondo il mio banalissimo parere- ci si conosce per quelli che siamo e quindi... perché non aspettare un pelino di più prima di sbandierare amore eterno al tipo conosciuto appena 3 quarti d'ora fa?
Fine del post più noioso della storia, adesso vado a riflettere sul fatto che si stava meglio quando si stava peggio.
venerdì 14 gennaio 2011
Innanzitutto è l'anno della mia laurea, e quindi dell'eliminazione di una grossa fonte di stress che, una volta giunta alla conclusione, mi ha fatta cadere in un abisso di paranoie, volte al fatto che non ho più niente a cui pensare...
E'l'anno del ritorno a casa del figliol prodigo (mio fratello che si è mollato con la compagna ed è tornato a vivere da noi) ed è l'anno in cui mai come ora voglio andarmene di casa...
Doveva essere l'anno dell'inizio di un percorso di convivenza con il mio fidanzato, ma che, per cause di forza maggiore (la proprietaria di casa con cui ero rimasta d'accordo non si fa sentire da un mese perchè ancora ha in casa l'inquilina che se ne deve andare), purtroppo è slittato a data da destinarsi...e spero che sia il prima possibile, sennò rischio davvero l'esaurimento nervoso...
E'l'anno della mia assunzione al Mediaworld e del mio ingresso nella splendida famiglia delle magliette rosse. E sinceramente...al momento lì dentro ci sto davvero da Dio!
E'l'anno di nuovi ingressi in fatto di amicizie e di importanti uscite...sì perchè quest'anno ho perso una persona che credevo mia complementare, ma a cui è bastato trovarsi un uomo per piazzarlo immediatamente tra noi due...
E'l'anno di un nuovo ingresso canino nella mia famiglia, un cuccioletto vivace (non a caso si chiama Pepe) che fa tanta compagnia a me e a mia madre...
E'l'anno delle responsabilità prese e rese...
Per ora il 2011 non ha nulla di speciale...spero di dargli una bella sterzata questo weekend, dove io e miadolcemetà andremo a Roma per concerto e passeggiata romantica...
Per ora il 2011 mi ha vista molto fiacca, dormo spesso e sto tentando disperatamente di perdere i chili presi...ho fatto davvero schifo...
Per ora il 2011 è stato l'anno dei cartoni disney...mi ha preso un incastro totale, specialmente per "La Bella e la Bestia"...che belli i principi della disney...e su questo chiudo il mio post con una bella domanda: qual'è il vostro principe disney preferito?!? Con me se la dividono quello appena citato della Bella e la Bestia ed Eric della Sirenetta...voi che mi dite?!?
lunedì 29 novembre 2010
Perché noi (non) valiamo.
Dopo la vibrante scomunica con annesso rifiuto di perdono cristiano da parte della severa Cerveza, torno con questa mia addirvi... una cosa che mi sembrava importante che sapeste, nel caso non la sappiate già.
Avvenne per esempio che io vivo nel Lazio, ridente terra più o meno verso metà dello stivale (sempre nel caso non lo sappiate già). Qui, da qualche tempo, imperversa una giunta regionale capeggiata da un volitivo donnino a nome Renata Polverini, appartenente, nel caso non lo sappiate già, alla stessa fazione politica del governo attuale.
Che poi, uno dice che sono maschilisti, ma non è vero, amiche Briggezz, è una menzogna! Guardate invece quanto spazio stanno dando a noi donne: la riforma Gelmini chi l'ha proposta? Una donna! La Polverini chi è? Una donna! La Moratti? Sempre una donna!
Siamo salite alla ribalta della cronaca parlamentare, basta con l'essere politicamente ignorate, evviva le quote rosa!
Ed è ancora una donna, Olimpia Tarzia, che ha fatto una proposta di legge molto coraggiosa: smantellare lo stato attuale dei consultori, qua nel Lazio, e affidarli a volenterose cooperative private.
Nel caso non lo sappiate già, i consultori sono per lo più postacci per morti di fame che non possono permettersi, che so, una visita specialistica da un ginecologo, o dove psicologi e medici sfigati cercano inutilmente di istruire quelle teste vuote dei poveracci fornendo una specie di assistenza primaria (gratuitamente, quindi qualitativamente scarsa) alle fasce sociali che i comunisti si ostinano a chiamare "deboli" - chi gliel'ha chiesto, a loro, di essere poveri? colpa loro che non si sono saputi dare da fare, nella vita... -.
La signora Tarzia è scaltra, ha capito che tutte quelle altre baggianate tipo le vaccinazioni, i corsi di preparazione e assistenza al parto, il supporto psicologico, non sono altro che una bieca copertura alla vera finalità di questi luoghi: i consultori non sono che macellerie adibite a quello scempio morale, etico, politico, costituzionale, intergalattico che è l'interruzione volontaria di gravidanza (IVG per gli amici) (aborto per i conoscenti).
Difatti, nella sua nuova proposta, oltre ovviamente a tagliare i fondi per queste strutture pubbliche perché, come ogni bravo oncologo potrà confermarvi, il primo passo per combattere un tumore è togliergli l'apporto di sangue -affamarlo insomma-, ha specificato che, per il bene sacro e indistruttibile della Famiglia, istituzione sulla quale si fonda il nostro Stato, è opportuno che i servizi vengano piuttosto affidati, come dicevo prima, a cooperative esterne.
Queste dovranno spiegare per benino alle dissennate donne che vogliono uccidere il frutto del loro seno che è peccato, e avranno a disposizione un intero comitato etico dalla composizione non meglio specificata per meglio adempiere a questo compito. Le folli dovranno rilasciare una dichiarazione scritta in cui confermeranno l'intenzione di voler compiere l'insano gesto, e i nuovi fulgidi consultori potranno ricontattarle per provare con ogni mezzo a farle tornare sulla retta via.
Su come sarà strutturata l'organizzazione di tutti gli altri servizi attualmente forniti dai consultori la buona Donna Olimpia non si diffonde più di tanto, conscia della loro fondamentale inutilità: perché andarsi a cercare un mediconzolo di serie B in un posto senza riscaldamento ( suvvia, lo sappiamo tutti come funziona il Pubblico, in Italia: una volta mancano i cerotti, una volta le siringhe, una volta le sedie...) quando invece ci sono in giro fior fior di specialisti che, a fronte di un congruo pagamento perché mica avranno studiato anni e anni per niente, bisogna dare Cesare quel che è di Cesare, forniranno lo stesso identico servizio? Bisogna evitare gli sprechi, ecco, abbasso le ridondanze, è questo l'ennesimo, solido e positivo messaggio che la signora Tarzia ci regala con la sua nuova proposta di legge.
Come non essere dalla sua parte?
Come non schierarsi affianco a persone come lei, affianco a persone come Mariastella, contro questo bieco oscurantismo dei comunistardi che vorrebbero un'Italia disintegrata, le famiglie distrutte, un immobilismo che ci condurrebbe tutti alla rovina?
Perciò, Briggezz, ho voluto portarvi questo esempio, nel caso non lo conosceste già. Perché poi le riforme sono una gran cosa, una mente illuminata facilmente spande la sua luce tutto intorno, e di certo a molte altre persone si apriranno gli occhi sulla scia della luce emanata dall'ottimo consigliere Tarzia e chissà che un giorno questo doveroso dibattito non si propaghi per tutto lo stivale, chissà che proposte come la sua non divampino dal Friuli alla Sardegna, dal Piemonte alla Sicilia.
Perché noi donne valiamo.
martedì 23 novembre 2010
Con le gambe ad angolo
Giustamente.
E difatti pur essendo una scapestrata, eccomi qua ad adempiere al mio bloggesco dovere.
Innanzitutto, confesso che vi leggo poco, e pure di fretta, colleghe Bridgets: potrete mai perdonarmi per questo? Il fatto è che non ho tempo. Non ce la faccio financo a scrivere sul mio, di blog, e di tanto in tanto lo aggiorno solo per costringermi a scrivere in modo bloggesco e demenziale, sommersa dalle lezioni di un'università che dovrò pur - prima o poi - finire, dalla gestione di una casa sita in un condominio che ricorda molto da vicino la torre di Babele nel suo periodo decadente, da un Uomo con cui il rapporto è tanto passionale da richiedere una mole di energie spropositata - sia quando si tratta di questioni orizzontali, sia quando cominciamo a usare i piatti dell'ikea a mo' di frisbee mirando alla testa dell'altro con un sottofondo di urla belluine: "nummedevicaca'ercazzoteestecazzodeparanoieeeeehhhhh"; "seiunostronzoegoistavattenaffanculooooohhhhh"; ecc. -.
Poi c'è questa cosa che io non è che ci ho mai creduto più di tanto, o amichebriggezz, però ultimamente forse un tocchettino comincio a crederci.
E questa cosa è la scrittura.
Presempio, che qualche tempo fa una mia amica di feisbucche che lei e il compagno hanno scritto dei libbri di quelli che un editore viene e te li pubblica, mi ha chiesto a me e a certi altri tizi seppercaso ci andava di leggere dei nostri racconti su un tema in particolare alla presentazione di questi libbri. Io ho detto sì però mi facevo sotto dalla paura a leggere una cosa mia alla presentazione di un libro di qualcun altro, che tra l'altro questa cosa mia mi sembrava pure abbastanza una schifezza avendola scritta in una mezz'oretta scarsa e non ci avendoci nemmanco ricontrollato bene l'ortografia che infatti alla mia amica gliel'ho mandata che da qualche parte c'era pure scritto "un'altro" perché avevo cambiato sostantivo e poi avevo corretto l'aggettivo sì, e l'articolo no.
Vabbè.
Alla presentazione io ho letto questo fatto e c'era Uomo tra il pubblico, ammé mi tremaveno le gambe mentre dicevo quelle cose ad alta voce e la gente mi guardava, quando ho finito mi hanno fatto l'applauso e Uomo aveva gli occhi strani e io ho pensato "ecc'aa'llà, si vergogna, ho fatto schifus", invece lui ha detto "amore, li hai pietrificati tutti", e io un po' tremavo, ebbene sì, amicheBriggezz, non ridete, tremavo un po'.
E poi alla fine di tutta la presentazione di questi due libbri c'erano gente che mi fermava e mi diceva occomeseibrava, fai teatro?, no, macché, ah, eppure sembrava di sì, comunque complimenti. Anche la mia amica e il suo compagno mi hanno fatto delle dediche troppobbellissime sui libbri, e siccome loro sono due acidi maledetti tutti e due con gli esordienti quelle dediche per me valgono anche doppio, così come vale doppio che lui, lo scrittoro, mi ha detto serio serio "mi raccomando, vai avanti, scrivi!".
Quello che poi vale decuplo è che l'editore - ebbene sì, pare che alle presentazioni ci vadano anche gli editori - mi ha fermata e mi ha detto "chemmicaciaiqualcosadamandarmi?". Io sono diventata tipo come i bambini quando fanno la cacca e si bloccano lì sul posto in preda a un attacco di catatonia. Immobile.
E poi, grandissima stronzadeficiente che sono, ho risposto: "no".
Perché con tutto quello che è successo quest'estate, con l'ansia per papà, con gli esami, con tutto quel rotolarsi su ogni superficie rotolabile con Uomo, non ho scritto due righe in croce che fossero due, o perlomeno nulla di decente e presentabile a un editore che ti chiede secciaiqualcosadamandargli.
Però nel frattempo Uomo mi si è avvicinato, mi ha preso la mano, e allora ho aggiustato il tiro.
"Cioè, in realtà avrei una mezza idea per un romanzo. Ma è solo un'idea, per l'appunto, e pure mezza, per giunta".
"Non fa niente, quando hai qualche capitolo mandamelo, così, senza impegno, e vediamo come va... ok?".
Guarda come dondolo guarda come dondolo coooooon il twist... le ginocchia tremano... twist twist!
E insomma niente, ecco, adesso scribacchio, poco, butto giù idee, con calma, leggo Saramago Atwood Calvino e mi riprometto di riprendere in mano Gadda, ho poco tempo per tutto e quel poco che resta se lo mangiano i criteri diagnostici del DSM-IV, che sono praticamente diventati il mio svago serale.
Ecco, penso che questo sia il mio post più incasinato e scritto peggio di sempre, però in compenso posso dire che la DIAS è ben lontana.
Che magari a voi non ve ne frega niente.
Ma per me è una gran cosa.
lunedì 22 novembre 2010
chocolate please!
Approfitto per fare una pausa dal mio NON-STUDIO per scrivere un post, dato che sono mesi che non lo faccio... dovrei anche prepararmi psicologicamente per il colloquio (il mio primo colloquio!) ma preferisco cazzeggiare, ché il cazzeggio è una religione e io sono la prima credente praticante e mi hanno insegnato che non si girano le spalle alla propria religione.
Inoltre, nonostante io viva nell'isola a tre punte, (quindi decisamente più vicina all'Africa che al freddo continente europeo) a quanto pare non sono autorizzata a pretendere temperature miti anche d'inverno. In altre parole? Sto congelando, cazzo! E questo poco giova alla mia temporanea condizione di donna mestruata.
Ma poi, ok, il ciclo ci tocca, i dolori pure, gli sbalzi d'umore pure ma perché infliggerci anche le voglie di una donna gravida? Io mi distruggo facendo Aeroboxe (che è una roba fighissima e brucio più calorie di quelle che mangio) e poi con 2 o 3 giorni di sindrome pre-mestruale e la conseguente voglia di cioccolata anniento il lavoro di una vita... ma perchéééééééééééé? Tipo per esempio due giorni fa ero sola in casa, avevo voglia di cioccolato e niente robe al cioccolato al casa -che poi mia madre non mi ascolta mai quando le parlo ma evidentemente ha sentito benissimo quella mezza volta che le ho detto di non comprare dolci perché "devo condurre una viti sana e il cioccolato può essere un nemico per questo proposito"- e quindi ero disperata e isterica e somigliavo molto ad un tossico in crisi d'astinenza ma questo non ha mosso la pietà della mia austera genitrice che ha pensato bene di farmi soffrire per altre 24 ore (e poi mi chiedono perché sono sempre stronza... indovinate da chi ho preso?) prima di farmi intravedere presenze di cioccolato in casa è solo in quel momento mi sono calmata.
La vita di una mestruata è davvero dura mie care!
lunedì 8 novembre 2010
The Fire Rulez!
Che dire?!?
Il progetto convivenza vive una fase di stallo...in poche parole stiamo aspettando che quella che ci vive adesso si levi allegramente dalle scatole...ci è stato detto dicembre-gennaio...ma io spero vivamente a dicembre perchè voglio comprare tutte le decorazioni natalizie e fare un bell'alberello...senza contare tutte le bische con gli amici!!
Il 26 Ottobre è stato il mio compleanno e ho ricevuto praticamente tutte cose per casa nuova...un pupetto porta piantina, la piantina, un ricettario (dove dovrò segnarmi tutte le ricette dell'orrore che preparerò!) etc etc
La mia dolce metà invece mi ha regalato ciò di cui avevo più bisogno...un CONCERTO!!
Già perchè avevamo in programma di andare il weekend del 30 a Parma a sentire un gruppo rock che ho avuto la fortuna di scoprire e conoscere. Solo che destino e la mia migliore amica sfiga hanno fatto sì che io tamponassi una macchina il 2 Ottobre e procurassi 1300 euri di danni alla mia macchina
!Per cui nel momento che scastravo la mia auto infilata sotto il sedere dell'altra pensavo con immensa tristezza: Addio Fire!Mentre invece mi ci ha portato il mio amore rendendomi la donna rock più felice della terra...e poi diciamocelo: il cantante è un gran pezzo di gnocco!!
Il 15 mi proclamano dottoressa in Scienze delle Merendine...dopo 3 anni fuori corso, fuori sede, fuori budget, fuori di melone e fuori come un balcone!Dico solo questo: ERA ORA!!
Il 20 grande festa ruspante da 10 damigiane di vino!!
Sta arrivando il Natale...per chi non lo sa lavoro in un Mediaworld...e HO PAURA!!I clienti muniti di tredicesima tendono ad arraffare qualsiasi cosa, manca solo che chiedano quanto costo io, che mi scontrinano pure a me!
Fosse almeno un bel ragazzone colui che mi compra!
Vi lascio con una foto di quel bellissimo concerto in quel di Parma e del bellissimo gnoccolone del cantante (per chi non lo sapesse ho la passione per le foto) e con un loro video!Enjoy it!!
venerdì 29 ottobre 2010
Narrazioni di una sfigata.
Care zitelle,
finalmente ho preso la mia vita in mano e ho deciso di scrivere un nuovo post (2 al mese ne devo fa...eh!).
E qui, di cose da dire ce ne sono molte tante assai.
Sono sfigata.
Si, ma sul serio.
Tutto cominciò da quando si ruppe il mio pc, vi ricordate?
Bè, pensavo che la sfiga fosse finita lì. Il computer va da ben 2 tecnici che mi dicono la stessa cosa "non c'è niente da fare". Fottuto. Eclissato. Perso.
Il mio pc non esisteva più.
Stando a casa dei miei il problema non si poneva, abbiamo un pc fisso, dal quale potevo tenermi in contatto con tutti.
Vabbè, tenermi in contatto con P.
Fortunatamente gli hardisk del pc erano salvi, così tutto il materiale (di una vita) che v'era sopra era ancora reperibile.
Niente sospiro di sollievo però!
Tornai a Roma per cercare di capire cosa stesse succedendo alla mia università che grazie a quella cretina di Maria Stella era bloccata. Niente lezioni. E io bighellonavo.
Odio bighellonare. O meglio, è meglio oziare quando si hanno un sacco di cose da fare...no?
Quindi, senza computer, senza università, la mia vita era un nullafare continuo.
Problemi familiari a parte decidiamo di fare l'investimento del secolo sul nuovo pc.
Bellissimo. Fantastico. Mi era arrivato a tempo record, mi ci avevano messo sopra tutti i programmi di cui avevo bisogno.
Attacco l'alimentatore e...
niente.
No, niente.
Nè una luce, nè un led, nè un avviso.
In fretta e furia lo riporto dal tizio che me l'ha venduto (sul serio pensavo che mi avrebbe preso per un'idiota che non sa collegare il cavo dìalimentazione al pc)e si scopre che la porta dell'alimentazione è rotta dice: "Dobbiamo farcelo cambiare".
Ritorno a Roma ancora senza pc.
Mi chiama mio padre.
"Ma...cosa c'era sugli hardisk?"
"la mia vita"
"Ecco...il tizio ha detto che uno è fuori uso e l'altro...per sbaglio...l'ha cancellato"
"...."
"Che c'è non parli più?"
"Bè, non mi hai dato una buona notizia, che pensi che possa mettermi a ballare la tarantella?"
E qui, l'apice della sfiga.
P non si faceva sentire, il mio umore era nero, i corsi all'università non cominciavano, il mio pc andato, le foto, i video, i documenti (!) di una vita erano andati e avevo assaggiato il mio nuovo computer per poi vedermelo portare via così (sarebbe stato meglio non averlo mai avuto fra le mani).
Ad oggi le cose sono leggermente migliorate, dopotutto quando tocchi il fondo puoi solo risalire!
Diciamo che P si fa sentire, il mio umore sta migliorando, i corsi sono iniziati (bè, non so se sia un miglioramento perchè ho orari folli) e per l'occasione mi sono ammalata...per il resto la solfa è uguale. Però vado avanti tranquilla, almeno credo.
Un bacio a tutte voi e buon weekend (con lunedì compreso! :D ) sperando che la dea bandata mi guardi ogni tanto!!
*AmaRa*
domenica 10 ottobre 2010
Salve a tutte!
Per sdrammatizzare un pò quest'aria pesante vi vorrei lasciare due righe di una canzone che da stamattina mi ronzano in testa. Conoscete Caparezza immagino...non so se conoscete questa canzone "Ulisse (You Listen).
E comunque le righe sono queste:
"E non avrà pietà di gatte morte fissate con l'età e solite solfe. Detesta il vip che fa il fotoreporter. Terrebbe le sue fans sotto revolver. Lei è sanguigna, senti che i denti digrigna. Cenerentola dà una sventola alla matrigna ma non le va la scarpetta, lei fa la scarpetta che se mette pancetta non frigna ed io, non sono Ulisse, io non so resisterle."
E mi colpisce la parte della scarpetta e della pancetta...XD
Diciamo che è il mio stile di vitapensiero.
Infatti sto già pensando a cosa cucinerò per pranzo...!
Come si dice, in qualcosa bisognerà pure affogare i dispiaceri!
*AmaRa*
sabato 25 settembre 2010
Post 2.1 ultimate version
Il mio pc è andato, con esso anche tutti i miei dati, tra i quali la seconda parte del post che avevo già scritto con tanto amore. Quindi quanto state per leggere è una rielaborazione, dopotutto i contenuti sono sempre gli stessi!
Capitolo 3: Ripresa – L’amore nasce in situazioni drammatiche.
Poi mi dai la notizia “Ho vinto la borsa erasmus, vado in Spagna per nove mesi!”
Che bello, che felicità, erano già due anni che mi assillavi con l’erasmus e finalmente ci sei riuscito.
Te ne vai in Spagna, la Spagna, tu ami la Spagna, ci siamo stati tante volte insieme e t’è sempre piaciuta, le ragazze poi, lì son sempre disponibili, beate loro.
Ma nove mesi sono tanti, sono quasi un anno, e grazie che ci sto male, sei l’unico vero amico che mi sia rimasto, come potrei non starci male? Ma non fa niente, se tu sei felice, va bene così.
Passiamo gli ultimi momenti insieme, le nostre esperienze solite rese ricordi fissi.
Insieme come fidanzati, forse non te ne sei mai reso conto, ma lo sembriamo, sai? I ragazzini ci chiedono quando ci sposeremo, oppure mi dicono “Sta arrivando il tuo ragazzo” oppure ti dicono “La tua ragazza è gelosa?” riferendosi a l’uno e all’altra. Si, ma tu ora parti e io avrò tempo per disintossicarmi da te.
Finalmente. Nove mesi senza la tua presenza, senza il tuo profumo che mi fa girare la testa, che mi rende felice. Senza te. Magari non ci sentiremo neanche più di tanto, e allora, il mio obiettivo sarà raggiunto: mi farò una vita senza te. Posso stare senza te. Questo ne sarà la dimostrazione.
Vai in vacanza con Cosa, felice lei di averti solo per sè ed un mio semplice messaggio, letto da lei, diventa fonte di scompiglio. Si è arrabbiata, se l’è presa con me, sono una stronza.
Cazzo che brutto effetto fa un “Buonanotte”. Un pensiero gentile, un’abitudine che avevamo preso.
Non voglio farvi litigare, non ti rispondo più, la disintossicazione comincia in anticipo.
Ma tu non sei d’accordo. Ogni giorno mi invii messaggi pregandomi di rispondere, dicendomi che hai bisogno di me, che ti manco, che mi vuoi bene.
No, mi spiace, sono inamovibile.
Così torni, gli ultimi giorni insieme, qualche uscita in compagnia, ma Cosa non deve sapere che ci sono anch’io, ovviamente. Quasi fossimo amanti, tutto di nascosto, tutto in gran segreto.
Ogni sera mi dici che sono bella, mi sorridi in un modo così dolce che io non riesco a comprendere.
“Sarà la dopamina” penso, è brillo della presenza di Cosa, penso.
31 agosto 2010, l’ultima data che ricordo. L’ultimo giorno insieme. Mi hai fatto promettere di non piangere. Te lo prometto non piangerò.
“Ti ho portato una cartolina” mi dice, si, magari me l’ha scritta pure Cosa. “E’ a casa, vienila a prendere”. Così nel bel mezzo della festa organizzata per stare ionsieme ci allontaniamo.
Ma tu non vuoi darmi la cartolina, lo sento, lo vedo, sei titubante.
nel buio del tuo salotto mi abbracci e mi dici “Mi mancherai”
“Anche tu mi mancherai…”
“Di la verità”
“La verità? MI mancherai, è questa la verità”
“Qual è la verità?”
E mi baci. Proprio sulla bocca.
Probabilmente il bacio che aspettavo da 3 anni.
Ho il cuore che mi scoppia, sta cercando di sfondare lo sterno, ho paura che tu lo senta. Ti allontano.
Sei fidanzato. Ho dei principi. Purtroppo. Niente bis. Non si può.
E mi abbracci, o forse sono io che mi lancio con la testa sul tuo petto, e ascolto il tuo cuore correre all’impazzata mentre penso, grido “Stronzo, idiota, bastardo”. Stai tremando, forse stai piangendo, ma io no, non posso. Mi dai la cartolina, sei confuso, inebetito, non riesci a far le cose per bene. Torniamo dagli altri e io mi allontano da tutti per piangere. No, non un pianto normale, una disperazione, un continuo chiedermi perché. Inveisco contro di te, hai rovinato 8 mesi di lavoro per allontanarti, per vederti solo come amico. Otto mesi per cacciarti fuori e tu rientri senza chiedere permesso. Egoista.
Fingo per il resto della serata, tu mi cerchi, cerchi la mia mano, io cerco di restare vigile, concentrata.
Un ultimo saluto, e corro a casa.
Mentre vomito lacrime i tuoi messaggi nella notte: domani parto e quello che dovevo dirti te l’ho detto con un bacio, mi mancherà la tua dolcezza e il fatto che ti prendi cura di me senza chiedere nulla, mi mancherà il tuo profumo, i tuoi occhi…
E altre cose in tinta. Ti dico che ti aspetterò per quando tornerai a Natale, e tu che non sai come tornerai.
Epilogo.
Grazie per avermi lasciato la confusione. Mi dici che anche tu sei confuso, dopo quel bacio non sai più cosa provi per Cosa, ma qualcosa per me lo provi. Ma io vengo dopo. Dopotutto non sono mai stata un problema, sono accomodante io, ascolto tutto e tutti io. Ma Cosa è assillante, è gelosa, possessiva, vi siete lasciati e ancor di più non so che fare. Non so se esultare o preoccuparmi.
Mi hanno detto che erano 3 giorni che piangevi.
Ma nessuno se n’è fregato di tre anni persi a piangere per te.
Dici che non vuoi farmi soffrire.
Lo stai facendo sbagliato.
Provi qualcosa per me? Eppure ora a distanza di un mese non me lo sai dimostrare. Neanche lontanamente. E io non so che fare. Sei libero, potresti “spargere il seme” tranquillamente, e io non avrei diritto di dirti nulla, perché non so chi siamo, e intanto cosa farò io qui? Mi sto chiudendo in un vuoto asettico nella mia mente, continua a venirmi in mente ogni particolare di quella sera, maledetto tu. Continuo a chiedermi se mi vuoi sentire o meno, se davvero ci tieni a me o no. Mi sto logorando, e mi stufo di sentirmi dire “Tirati su!” “Trovati un altro” “Non ci pensare”…parlare è facile, grazie. Fingo d’essere felice per non ricevere domande, fingo che vada tutto bene, ma non parlo di te. Mai.
Ti ho detto che ti avrei aspettato a Natale, ma non so cosa troverai di me a Natale.
*AmaRa*
Questo è quanto, mi spiace aver perso l’originale, era stato scritto in periodo certamente migliore sicuramente era anche scritto meglio, ma questo è il succo. Intanto io sto qua.
sabato 18 settembre 2010
Post 2.0 versione beta.
Premessa
Di storie d’amore su di me ve ne potrei raccontare tante, anche se non si possono assolutamente definire tali, per fortuna o purtroppo, però, tutte quante si possono inserire in 2 categorie:
Categoria a: non mi merita.
Di questa categoria fanno parte le situazioni in cui io, giovane e innocente fanciulla, mi innamoro del più bello e più stronzo in circolazione. Puntualmente il BS (bello e stronzo) ritiene che la sottoscritta sia troppo bruttarella per i suoi standard e così nella versione più crudele la illude spudoratamente, nella versione soft confessa di amare un’altra.
Categoria b: mi merito questo?
Di questa categoria fanno parte i poveri che si sono innamorati di me. Solitamente bruttini, di scarso intelletto e ancor minore capacità espressiva. Sono una convinta sostenitrice de “la bellezza non è tutto se c’è carattere”, ma guarda caso a me capitavano sempre quelli senza né bellezza né carattere. Ma allora che volete da me?
Capitolo 1: L’amore nasce in situazioni drammatiche.
Tutto ciò finché non conobbi Lui. Chiamiamolo P.
L’ho conosciuto grazie a suo cugino, mio caro amico (che però odia P) e quando lo conobbi ero in piena crisi depressiva, non scherzo: a causa di una ragazza che credevo una grande confidente, ho perso tutte le amicizie care. La ragazza in questione ha sparso voci su mie presunte diffamazioni…e il peggio è che i più l’hanno creduta.
Immaginate lo sconforto. Ero davvero una pezza.
Poi conobbi P: simpatico, sempre allegro, mi voleva già bene, mi abbracciava e scherzava con me con una semplicità disarmante.
E lì crollai. Innamorata. Innamorata persa. Mi si leggeva in viso, mi dicevano tutti. Quando c'era lui, io diventavo luminosa(un lampione insomma).
Innamorata al punto di non mollare mai. Reduce dalle mie esperienze ero convinta che non gli sarei mai potuta piacere come donna, così mi sono accontentata di essere la sua amica. Mogia mogia nel mio angolo di paradiso. Che di tanto in tanto si trasformava in puro inferno.
Capitolo 2: Amore sottobanco.
Da amica sopportavo i suoi continui fidanzamenti, tutte le donne che me l’hanno portato via. Le donne che hanno conosciuto le sue labbra, che hanno sentito da lui parole dolci e hanno sentito il suo respiro sul collo.
Le odiavo tutte quelle donne, e odiavo me, stupidamente timida.
Tutto questo immaginatelo per 3 lunghi anni.
Col tempo siamo diventati sempre più intimi, e le confidenze sempre più serrate. Gli abbracci più stretti, i baci più frequenti. Mi ha forgiata del titolo di migliore amica.
Migliore amica. Io forse non l’ho mai avuta la migliore amica.
P si fidanza, l’ennesima volta. E mi devo sorbire i particolari del suo rapporto. Si, anche quei particolari. E il sangue mi ribolle nelle vene. Chi è questa che arriva e se lo prende, con che diritto? La odio. La chiamo Cosa, qui come nella realtà.
Ma sono la tua migliore amica P, ti devo star vicino, devo sentirti lamentare del vostro rapporto incostante, della sua folle gelosia, e mentre cerco di calmarti in realtà vorrei spiegarti quanto tu sia speciale per me, e quanto io sia perfetta per te. Io Cosa la o d i o.
24 Gennaio 2010, la prima data che ricordo: ho deciso di lasciarti stare. Basta, così non posso continuare. Sei tu che detti l’andamento delle mie giornate, sei tu che rendi la mia giornata buona o meno, che stabilisci se ho voglia o meno di studiare. Basta. Vivo a Roma, ho molte possibilità, sarai l’ennesimo chiodo da schiacciare.
E rimane solo la nostra amicizia.
Gli amici che prima ti incitavano a pensarmi come qualcosa in più, ora incitano me a dimenticarti, a farmi una vita senza te. Perché il mondo continua, anche senza te. Anche mio padre me lo dice:”Se il vostro rapporto è così speciale, perché non l’avete portato ad un livello superiore?”
A:”Non lo so, forse non gli piaccio…fisicamente”
Padre:”Allora non ha capito proprio niente”
E io ci credo, ti lascio lì come amico. Per le occasioni speciali. Ma tu mi pensi ancora come la migliore, e io mi adatto. Provo a farmi una vita senza te.
Ma Cosa non è d’accordo. Pensa che ci sia qualcosa che non va. Pensa che il nostro rapporto sia particolare, troppo profondo, troppo intimo. C’è chimica tra noi, c’è feeling. Cosa è gelosa.
Io ti rido in faccia. Che va a pensare, proprio ora che mi sto disintossicando dall’idea di te al mio fianco. Proprio scema Cosa, io la odio comunque.
Me la fai conoscere,Cosa, convinto che ciò possa cambiare la partita e farci diventare amiche.
Ma io la odio, Cosa, non posso evitarlo.
Ma ancora di più Cosa odia me, profondamente, credo che ogni giorno pensi ad almeno un modo per uccidermi.
Cosa è gelosa, perché mai? Io non sono niente. Non sono bella, non sono affascinante, non ho sex appeal, per te, probabilmente, sono un ammasso di carne e comprensione contro cui strusciarti quando ne senti il bisogno.
Cosa mi rompe e ti rompe le scatole, sempre lì a preoccuparsi che ci sia io ovunque tu vada, preoccupata per il tempo che passiamo assieme.preoccupata dei messaggi innocui che mi mandi. E’ gelosa, lei non ha con te il rapporto che ho io.
to be continued. . . .
*AmaRa*
P.s. Scusatemi se mi sono dilungata, questo l'ho scritto un pò di tempo fa, è in realtà mancante di particolari, ma non volevo tediarvi più del dovuto, solo che in questo periodo le cose si vanno confondendo (capirete di più leggendo la seconda parte della storia) e davvero non riesco nè a rileggere nè a far modifiche...
un bacino a tutte, ci vediamo col post 2.1 versione finale, il mondo visto dalla "migliore amica"! (:
mercoledì 15 settembre 2010
Ci sono. E a volte ci faccio anche.
nel mio ultimo post avevo scritto che vi avrei aggiornato il giorno seguente e non l'ho fatto. Perdonatemi, sono una quaquaraquà.
Come quella volta che gli ho detto: ti sarò sempre accanto. Minchiate!*
Vabbè, a dire il vero non è stata del tutto colpa mia. Lui mi ha fatto del male, io ho infranto una promessa: 1 a 1 palla al centro.
Cooooomunque (da leggere come lo direbbe Franklin di "Tutto in Famiglia"), adesso sono qui e vi delizierò con tutte le mie turbe mentali. Siete contente,vero?!
Premessa: la vostra adorata Zula è la regina degli amori non corrisposti.
La vostra adorata Zula non impara mai dai propri errori:
1- Prima storia: Io amo lui,lui non ama me e io ci sto insieme 3 anni tra bassi e bassi.
2- Seconda storia: io amo lui,lui non ama me e io ci sto insieme 1 anno e mezzo.
3- Terza storia: io amo lui, lui non ama me e io ci sto insieme 1 anno e 3 mesi.
E qui la novità.
Quarta storia: finalmente un lui che mi vuole tanto tanto bene e io rovino tutto, capisco la minchiata* e provo a tornare sui miei passi. Tutto inutile. Quindi siamo al punto di partenza, anche la quarta diviene automaticamente: io amo lui, lui non ama me e stavolta non so per quanto ci starò insieme. Io ci starei tutta la vita. *__*
Onestamente, non posso lamentarmi di pocomenocheventenne poi ventenneatuttiglieffetti ora ribattezzato ragazzo refrattario al romanticismo. Ha i suoi difetti come tutti, ma non sono così stupida da non vederli, diciamo semplicemente che li metto un po' da parte.
Solo che di tanto in tanto, mi lascio prendere dallo sconforto e quello che nei giorni normali sembra sopportabile, nei giorni grigi diventa insostenibile.
Esempio numero 1: sul suo profilo facebook c'è un simpaticissimo (ironia eh!) Single.
Ora, dico io: non pretendo certo che tu scriva che sei fidanzato con me, però [bestemmia random] potresti evitare di lasciare quel single dato che, volente o nolente, non lo sei mio caro.
Esempio numero 2: la sua migliore amica è bellissima, ma non posso certo esserne gelosa. Però c'è una [altra bestemmia random] che lo scuncica** sempre e, anche se non la conosco, già mi irrita. Ma che vuoi? Non vedi che ci sono altri millemila ragazzi in giro? Sciò, aria!
Ragazzo refrattario al romanticismo dice sempre di non preoccuparmi, "ché tanto non se lo fila nessuno". Ma ci permetti che ci può essere una che vede in te quello che ci vedo io? E magari è anche più carina, simpatica, intelligente (ne dubito u.u ) di me? [Se esistesse, sarebbe Cerveza]
Ok, lo so che la maggior parte sono solo turbe mentali come sopra accennato, ma posso essere libera di farmele ste benedette paranoie?
Ecco, il punto è questo, mi da immensamente fastidio che ragazzo refrattario al romanticismo mi prenda in giro per le mie debolezze, a maggior ragione se riguardano il mio rapporto con lui.
O semplicemente è che ho vissuto così tante volte situazioni simili che la mia tolleranza alle paraculate maschili sta andando scemando.
Forse che forse, prima o poi riuscirò a voler bene a me stessa prima di voler bene a qualcun altro.
Per adesso è tutto, passo la palla alla prossima Bridget.
Cordiali saluti,
Zula
* Licenza poetica u.u
** Termine catanese che sta ad indicare: stuzzicare, cercare assiduamente una persona, scherzarci in continuazione, coinvolgerlo in tutte le cose che si intende fare. (Per una traduzione più accurata, si aspetta il ritorno di un paio di miei neuroni)
domenica 31 gennaio 2010
le 10 frasi più "brutte" che avete scritto a un ragazzo!
Ho pensato di scrivere qui le dieci frasi più "stronze" che penso di aver detto a dei ragazzi.
Se avete voglia, lasciate un commento e scrivete anche voi le vostre!
In questa maniera potremo sentirci un po' bastarde anche noi! :-p
Allora...
(le scrivo come mi vengono senza alcuna gerarchia)
1) un ragazzo con cui ho avuto un flirt mi scrive "ciao come va? ti ricordi di me?". Mia risposta "si, ricordo.non ho ancora il morbo di Alzheimer" (senza faccine con sorrisino né altro)
2) un tizio in una discussione mi dà dell'ingenua e io "te piascerebbe. diciamo più che altro che tu non reggeresti mai una donna colta,giovane, e mentalmente aperta come me. sono troppo per te"
3) un tipo mi scrive, dopo essere stato a letto con me, che da 1 a 10 la mia performance gli è piaciuta "4" e che avrei bisogno di ripetizioni ed io "guarda che per me sei un cesso che andava bene soltanto per una sc***** fatta in un momento di noia, ma con te non ci tornerei mai")
4) il mio ex (impotente) mi ricontatta (avendo un'attuale morosa) scrivendomi di volermi f***** a sangue ed io "senti, rimani con la tua attuale morosa (non faccio il nome) e fatti suc***** quel bego morto che hai tra le gambe da lei poi continuate a farlo strano come i burini di Carlo Verdone"
5) ho 17 anni. la storia col mio primo ragazzo serio finisce perché io lo lascio. lui si mette con un'altra che conosco anche io e che mi invia per un certo periodo di tempo sms strani scrivendomi cose del tipo "se vengo a sapere che ti vedi con X ti picchio a sangue" (poco tamarra!) e io "guarda che non ci tengo a rivederlo quell'aborto di ameba del mio ex. e' lui che continua a cercarmi e vorrebbe farti le corna con me"
6) un ragazzo con cui ho avuto un flirt e per cui avevo una mezza cotta, vuole sfruttarmi per avere un passaggio. io me ne accorgo e invece di cascarci gli faccio presente che non sono disponibile scrivendogli "per chi mi hai preso scusa?". non ricordo la sua risposta, ma dev'essere stata brutta perché io ho replicato con "non farti mai più risentire perché tanti bla bla bla non serviranno a colmare tutto ciò che non sei"
7) altro tizio...altro flirt...(non pensate che io sia una DON "GIOVANNA" :-p...é che in tanti anni di vita capita...ogni tanto...) ...ci vediamo per un po' poi lui deve partire per la Spagna (cosa che sapevo già preventivamente). se ne va e mentre è lì si mette con un'altra...me lo fa sapere...etc. etc. etc. dopo un anno rientra in Italia ricontattandomi per uscire. Io, invece di non cagarlo, ci esco nuovamente, ma senza starci, con sua grande sorpresa. Mi invento un malore proprio sul più bello come vendetta! Mi arrivano poi diversi suoi sms dove mi domanda di uscire ancora e a un certo punto io gli scrivo "in quest'anno ho conosciuto maschi di elevato spessore (...........PALESE INVENZIONE :-)........), ho toccato con mano cos'é l'amore e la vera attrazione...e senza offesa...tu non mi interessi...per me sei il vuoto totale...cioé sei completamente inutile!"
Volevo scriverne 10, ma non me ne vengono in mente altre in questo momento...avete voglia di proseguire voi?
Io sto meditando su questi miei comportamenti...forse sono sbagliati...é meglio l'indifferenza rispetto a risposte di questo genere?
Che ne dite?
martedì 26 gennaio 2010
Teorema (no, non c'entra niente la storia di prendere una donna e trattarla male)
Dimostrazione: il candidato misuri la lunghezza, in centimetri, dei peli sulle gambe delle studentesse durante le sessioni autunnale, invernale ed estiva. Il candidato si soffermi poi sulle sopracciglia e sull'antiestetica peluria sopra le labbra delle stesse.
Conclusioni: se i polpacci di dette universitarie sembrano cugino IT, il teorema è dimostrato. Altresì, se il viso della studentessa somiglia ad un incrocio tra quello dell'unico nemico di Maggie Simpson e un vichingo con la barba intrecciata, si sarà confermato inoltre che la dimostrazione è corretta senza ombra di dubbio.
No, l'inguine non viene preso in considerazione. Nessun matematico ha mai osato tanto.
domenica 10 gennaio 2010
Titolo a piacere
(Ti sei commossa Cerve'? Ti sei sentita almeno un po' in colpa? O dici che ci dovevo inserire anche qualche cucciolo senza mamma, qualche neonato deficiente che storpia le parole o animale che dopo essere stato abbandonato ritrova da solo la via di casa e viene accolto con grandi feste e abbracci?)
E' da tempo che medito un post fatto per benino per questo blog, ma non ho il tempo di scriverlo. Perciò, in cambio, dato che maieppoimai vorrei essere esclusa da questa élite femminile, ora vi tocca sorbirvi vicissutidini varie ed eventuali dei miei ultimi mesi.
Innanzitutto, in quanto emotivamente afflitta -da brava Bridget!- sono stata flagellata da interi battaglioni di virus e batteri, che si davano scientemente il cambio per non lasciare mai il campo sgombero da cadaveri unicellulari e residui infiammatorii. Diciamo che la routine è stata: una settimana con la febbre a 39, alternata ad una in cui avevo solo tosse, raffreddore e mal di testa. Da novembre.
Però questo non mi ha impedito -nelle settimane di quasi salute- di andarmene a zonzo un po' qui e un po' là, laddove qui è stata l'ex capitale sabauda nonché regina indiscussa dei chili presi per colpa di gianduiotti cuneesi bacididama ingeriti, e là è stata Londra, regina indiscussa dei chili persi a causa delle marce a tappe forzate cui venivamo costretti da uno dei miei amici, da anni casualmente soprannomonato "Il Generale" (sbatto i tacchi e mi metto sull'attenti).
In tutto questo, ho dovuto preparare un esame di per se di media difficoltà, il cui prof è però l'incarnazione del Male; il che mi ha reso virtualmente impossibile o quasi staccarmi dai libri, se non per riempire di ingiurie e improperi il pur meraviglioso trentaseienne con cui storieggiavo.
Ah, giusto, il Vecio: un poeta, uno che si fa 700 chilometri per venire ad assistere un'inferma, uno che regala libri e cioccolatini e cucina cose fantasiose e buonissime a lume di candela, che a letto conferma vigorosamente il mio proposito di non raccattare mai più nulla nato dopo il 1980, e che la notte mi accarezza e mi tiene abbracciata finché non mi addormento.
Sennonché: lui ha trentasei anni e vuole una donna accanto, ma proprio nel senso di accanto, non io a Torino e tu a Roma, lui è uno che vorrebbe avere dei bambini in tempi ragionevolmente brevi, e io invece sono ancora qui a combattere con i turni per il tirocinio e alti tomi da scalare con piccozza e ramponi.
Ci siamo fatti gli auguri di Natale - io, per essere sincera, tra gli auguri ho anche inserito un quarto d'ora di amare coliche intestinali: perché va bene che rimaniamo in buoni rapporti, ma pur sempre di ex si tratta- e mi ha prestato un libro molto carino. "Sai cosa? Ho pensato che quasi quasi te lo regalo, in fondo ho parecchio di cui sdebitarmi", io ho sorriso "No, grazie. Ma è stato dolce da parte tua averci pensato".
Buon anno a tutte, Bridgets!
(O amabile Cerveza, e tu comunque stai attenta alle fioriere in bilico sui balconi, che non si sa mai...
venerdì 30 ottobre 2009
Buon halloween....
Anche qui, a parte altre cose della vita, il lavoro, la palestra, gli amici, quelli buoni e quelli persi...in fondo è piatto piatto...
JJ credo abbia capito che sto prendendo altre direzioni, visto che il suo massimo sono bacetti via msn, ma di venir qui a incontrarmi, se non sono io a muovermi, non se ne parla...e così, amen, mi trovo punto e da capo, senza nemmeno un fantoccio a cui pensare per passare il tempo e sentirmi viva, alla faccia di Paolo Fox, Capitani etc che parlano d'amore per la vergine solitaria!
Intanto ho prenotato anche il capodanno per un viaggio single, non c'è due senza tre e forze è la volta buona! Stavolta è una minicrociera. Riuscirò a baciare qualcuno a Capodanno? Qualcuno che mi piace veramente? Chissà.
Intanto domani è Halloween, se riesco a fare qualcosa di bello spero di imbattermi in qualche mostro interessante!
Ragassuole, Vi auguro che un bel vampiro vi morda il collo con passione e vi trasformi in una felicissima e sexy pipistrella!