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venerdì 2 settembre 2011

Sensazioni...

Avete presente le sensazioni?!?
Quella cosa che ci parte da dentro, dal più profondo...
quella cosa che sentiamo nascere dall'anima?!?
Beh io ne so qualcosa...tutti ne sappiamo qualcosa...
Quello che a me fa rabbia, tanta rabbia, è il constatare ogni volta che tutte le mie sensazioni negative si rivelano vere...quel presentimento che ti attanaglia ma a cui cerchi di non pensare in quanto "è solo un presentimento mica la realtà"...
E poi quando si avvera...beh, ci rimani di merda!Perchè dentro di te arriva il dannato "me lo sentivo!" oppure il mistico "lo sapevo!"...
Oggi ho avuto una notizia di merda, ed è arrivato anche il tanto desiderato "me lo sentivo dentro..." , ma ho voluto ugualmente provarci...
e ora non so se pentirmene o meno di tutto ciò che è stato...

giovedì 25 agosto 2011

Please turn my brain off


Io sono sfigata. Ma non sfigata della serie che mi metto il vestito bellobello che mi dona tanto, esco e mi caga un piccione proprio sul vestito. No. Sono sfigata della serie che, se dovesse succedere quanto scritto appena sopra, le vacche comincerebbero a volare e un'intera mandria (mandria? gregge?) verrebbe a liberare l'intestino sulla mia angelica persona. Lo so che non è un'immagine idilliaca ma tant'è. 


Sono sfigata e oltre ad essere sfigata sono pure brava a credere alle bugie che io stessa mi racconto. Tipo che nuovofenomeno non mi interessa più. Come no... 


 


Lo so che probabilmente non ce la fate più a leggere di lui, soprattutto perché non succede mai niente e giuro che, se state meditando di buttarmi fuori dal club, avete tutte le ragioni dell'universo!


Tralasciando tutti i suoi sbalzi d'umore che nemmeno una donna mestruata avrebbe, in questi mesi sono successi i soliti allontanamenti e riavvicinamenti insensati e ingiustificati ma, di base, siamo sempre là. A me lui piace, io a lui boh!
Oggi però non voglio parlare di quello che fa o dice -anzi, meno ci penso e meglio è- ma vorrei solo che voi, anime pie che subite i miei lamenti da mesi, mi aiutaste a capire delle cose: non so cosa mi piace di lui. Se me lo chiedeste giuro che avrei serie difficoltà a trovare una risposta a ciò perché lui è esattamente l'opposto di quanto mi piace in un ragazzo (e quindi timido fino all'inverosimile, eternamente indeciso, instabile d'umore e anche un po' codardo, diciamolo) però intanto mi piace e già da un po'. L'unica cosa che saprei dirvi e che mi piace il rapporto che abbiamo ma credete che basti? Perché pensavo ci volesse qualcosa di più per creare un'attrazione.



è evidente che per lui non è così altrimenti non starei ancora qua a frantumarvi i cosiddetti che, però, non avete e quindi sapete dirmi com'è che ancora non mi sono stancata? Perché ancora non sono riuscita a mandarlo a Fanculandia? Perché mi rode così tanto sapere che per ora ha il sorriso da ebete stampato in faccia per merito (o colpa) di una ragazzina? 


A volte penso che magari mi sono fissata così tanto con lui proprio perché non riesco ad averlo e, se mai dovessi riuscirci, non saprei assolutamente che farmene ma... sara vero?

lunedì 8 agosto 2011

Tristezza infinita...

Beh che dire...
la vostra cara Frammenti dopo 3 anni di storia e 5 mesi di convivenza è tornata zitella...

Il perchè??
A dire il vero non lo so nemmeno io...
Ho una gran confusione in testa e più cerco di far luce sulla faccenda più vedo nero...

Sicuramente il carico da 11 ce lo ha messo la convivenza...perchè sono emersi problemi che mi sono ritrovata da sola ad affrontare problemi più grossi di me, e sentivo di non poter fare affidamento sul mio ex dato che purtroppo caratterialmente è abituato a tenersi dentro emozioni negative e problemi anzichè affrontarli....

Poi una riscoperta divergenza caratteriale...in parole povere litigavamo tutti i giorni, per tutto...

Io glielo dicevo..."se continuiamo così andiamo a schiantarci"
"se continuiamo così io mi allontano"
"se non affrontiamo i problemi assieme tu mi perdi"

E così è stato...
Se sono ancora innamorata??Mah non lo so, sicuramente ci tengo da morire a lui, l'ho amato davvero con tutto il cuore e sopratutto resta sempre la persona buona e dolce che è sempre stato...
Però nella mia indecisione lui ci stava male...troppo male...e quindi ho preferito per lui non trascinarlo nel vortice della mia confusione dato che mi sento sempre peggio e quindi non immagino come si sarebbe sentito lui, che ha sempre sbandierato al mondo il suo immenso amore per me...

Quando lo capirò, e se lo capirò farò le mie mosse...
Se tornerò da lui e non mi vorrà più non potrò far altro che accettare la cosa...
Se capirò di aver fatto la scelta giusta mi auguro che nel frattempo lui se ne sia fatto una ragione...

Mi manca tanto e mi da fastidio il solo pensiero che lui possa uscire con un'altra, ma credo che questo sia del tutto normale...

Ascolto tanta musica nella speranza di liberare il cervello...
E vi dedico un pezzo di quella che sto ascoltando ora!
Baciotti



every step was out of place
and in this world we fell from grace,
looking back we lost our way,
an innocent time we all betrayed
and in time can we all learn,
not to crawl away and burn
stand up and don’t fall down
be a king for a day,
in man we all pray

giovedì 14 aprile 2011

è finita..

1 mese di conoscenza ..5 mesi di convivenza.. è finita...ed è la cosa migliore per me.

Cronologia:

 L’inizio della fine: Volevo lasciarti, ma mi sono reso conto che ti amo piu di prima, ed io mi incazzo,

il giorno  dopo:  Ho deciso di stare solo qualche giorno per capire che provo, va via un giorno poi torna

Terzo  e quarto giorno: Ti amo piu di prima

Quinto giorno: sente l’ex che aveva lasciato per me… A sua detta chiamato da lei, a detta di lei chiamato da lui..io gli dico: se senti lei con me hai chiuso, prima ok, poi no tu mi soffochi.. la sera se na va di casa cacciato da me

Sesto giorno:  ritorno

Settimo giorno: vuole stare solo, deve capire che vuole dalla sua vita.. gli faccio le valige e se ne va dicendo è solo un distacco fisio, io ti amo lo faccio per noi..

Dopo qualche altro giorno di non cagamento da parte  mia ritorna, rimane da me dice che mi ama.. e quando gli dico se torni è per rimanere lui dice: devo stare solo,  devo trovare i miei obiettivi.. va via non mi cerca e non lo cerco.

Svariati ritorni parziali, forse la sua incapacità di stare solo,  forse l’affetto residuo o la mancanza d’affetto, forse tante cose..

Comincia a risentire l’ex… anzi la risentiva prima di ritornare e poi rifuggire.. la sente tutt’ora credo spesso.

Ha cancellato tutte le nostre foto e poi mi ha cancellato da Facebook, forse per dimostrare a lei che con me ha chiuso.


Ed io in tutto cio mi sento di merda… mi ripeto che non ho bisogno di una persona che promette e poi scappa,
che tradisce ripetutamente, mi ripeto che ho perso tutta la fiducia in lui, nelle sue capacità, nei suoi valori, nella sua integrità morale. Uno che non vale il valore che gli hai dato.

E’ un coglione.. (permettetemi di dirlo e di urlarlo) non sa quello che vuole, non mi ama, non mi merita, è un traditore, è un debole, non ha concluso nulla nella sua vita ed ha rovinato di nuovo la mia. Solo promesse e parole al vento.. in pratica: un pugno di mosche. Se lo riprendesse l’ex.


 Ma non basta, sto male perché mi sono fidata, perché gli ho dato tanta, ma tanta fiducia..gli ho dato l’anima.. purtroppo fa male.. l'amore se ne andrà via pian piano, starò bene pian piano...Maledetta sindrome da crocerossina!

Mobbastaperò, non la vale questa sofferenza. Meglio capirlo dopo 6 mesi che dopo anni.

Single si sta bene.

lunedì 7 febbraio 2011

depressione, caspiTa.

Ci sono delle domande a cui giammai io troverò risposta.
Passo buona parte delle nottate a cercarla, facendo abitualmente le 4 di mattina e beccandomi le frecciatine del ragazzo della mia amica - al mio risveglio -, ma nonostante questo non sono ancora giunta a nessuna conclusione definitiva.
Poniamo che stai con un ragazzo (che chiameremo, per comodità, Furio ) che, quando l'hai conosciuto, ti sembrava l'incarnazione dell'essere perfettissimo e ideale che avevi sempre cercato. Poi, col tempo, il suo essere Furioso comincia a venir fuori, e ti senti - come dire? - un po' trascurata, ignorata, non ricevendo nessuna delle attenzioni stratosferiche che tutti i tuoi precedenti ammòri ti avevano offerto come quota minima sindacale. Allora cominci a guardarti intorno, ma ti senti in colpa, ma nel frattempo praticamente trascuri tutte le attività che normalmente impegnavano le tue energie (scrittura, studio lingue straniere, teatri, cinemi, libbri, amichi) perché ti sembra di non avere mai abbastanza tempo per tutto, da quando c'è lui. Gliene parli, gli dici pure - in un impeto di onestà, che qualcuno potrebbe anche chiamare paraculaggine, ma vabbè - che c'è un altro che ti interessa, e forse pure un altro ancora, e che insomma sì tu e lui state insieme però il fatto è che tu dentro ti senti single.
Lui glissa, oppure piange, e ti dice che sei catastrofista e pensi solo alle cose brutte e non a quelle belle.
Intanto però, come vi narrai in un vecchio post, si guarda bene dal presentarti i suoi, di amici, e anzi evita accuratamente di portarti alle loro feste di compleanno, alle rimpatriate, e cose simili. Una roba che io in otto mesi i suoi amici li ho visti 5 (cinque) volte in tutto, tre delle quali nel primo mese.

Tu gli dici "senti, a me sembra che ci sia qualcosa che non va, tu non sei preso, mi ignori, mi tratti con indifferenza", e lui ti dice che è colpa tua, che sei acida, che non stai mai un attimo tranquilla, e allora tu ribatti che se sei acida e su di giri magari è proprio perché ti senti ignorata e che comunque non è carino che lui ti urli "sei una troiaahhh" davanti a tutti i tuoi amici mentre giocate a monopoli, solo perché ridi insieme agli altri quando lui capita su parco della vittoria, il cui proprietario inscena un cabaret che manco nelle migliori puntate di zelig.
Comunque vada, alla fine la colpa è sempre tua, e comunque vada, lui alla fine riesce sempre a farti sentire sufficientemente in colpa da non farsi lasciare o - se già è stato lasciato - da farsi riprendere.

La cosa che non capisco, però, è quando a un certo punto ce la fate a lasciarvi, e stavolta è lui che dice no, non ce la faccio a stare con te (mabbruttoinfamemaledetto, e te ne esci così dal nulla dopo essere stato mesi a piagnucolare e a implorarmi di non lasciarti?). E dichiara che in fondo non ti ha mai amata, e che se non ti ha mai presentato ai suoi amici, se non ti ha mai coinvolta nella sua vita, c'erano delle motivazioni profonde.
A quel punto, una persona normale si metterebbe a urlargli in faccia i peggiori epiteti mai concepiti da essere umano dagli albori dei tempi.
Io no. Io ho chiuso la telefonata con un normalissimo - e anche gaio, per darmi un tono - "ciao". Pensando che è un verme, questo sì.
Dopodiché, ho fatto quello che faccio sempre in questi casi, la mia rassicurante abitudine: me ne sono caduta in depressione.
Yuppiii.

giovedì 13 gennaio 2011

Ebbene sì...

,,, doveva accadere.
E, come capita di solito alle cose che devono accadere, è accaduto: io e Uomo ci siamo lasciati.
Ma mica in un giorno normale, di quelli che quando vai a dormire la sera pensi "mmh, vediamo, oggi ho rischiato il tamponamento sulla Tiburtina, mi si è rotta l'unghia dell'anulare destro, mi è quasi sembrato di vedere un UFO ma non sono tanto sicura, ho trovato due sorprese nel pacco di patatine, mi sono lasciata con Uomo, ho messo a caricare la lavatrice per domani". No. Ci siamo lasciati il 30 dicembre, vale a dire il giorno prima dell'ultimo dell'anno, ché se capitava il giorno dopo almeno lo potevo lanciare dalla finestra nel rispetto della tradizione che vuole che si butti via qualcosa di vecchio.

In realtà, tra i miei amici il totoscommesse era partito già da agosto, dividendoli nella fazione "tanto non arriva al panettone" contro quella "secondo me non arriva neanche a mercoledì prossimo".
Le avvisaglie c'erano: per esempio, il giorno di ferragosto, mentre giocavamo a Monopoli e lui è capitato sul Parco della Vittoria completo di casette di un mio amico che era praticamente quasi in bancarotta, tutti siamo scoppiati a ridere assistendo alle manifestazioni di gioia del quasi-bancarottato, che si è prodotto in uno spettacolo degno del miglior rito della fertilità tribale. Tutti ridevamo, sì, ma solo a me Uomo si è rivolto, rosso in viso, urlando "sei una troiaaaaahhhh". Pare difatti che sia un reato grave punibile con la galera in molti stati, il non tifare sfegatatamente e senza pudore per la propria dolce metà quando si gioca a giochi da tavolo.
Memorabile è anche la volta quando, in giugno, diede una sonora capata contro il cofano aperto della macchina mentre io e il mio amico parlavamo poco più in là. Dopo averlo sentito smadonnare per una manciata di secondi, mi sono avvicinata per accarezzargli la schiena, e lui mi ha spinta di lato in malo modo ingiungendomi "e levate!".
Cose così, insomma, che nella mia testolina terremotata accendevano sempre di più la spia del dubbio che, forse, lui non era così innamorato, o che forse non eravamo esattamente fatti l'uno per l'altra.
Però io sono una donna tenace, che non si tira indietro di fronte a niente: d'altra parte ho quasi trent'anni e la nonna mi ha insegnato che le cose non cadono dal cielo, ma vanno costruite.
Difatti la nostra storia è continuata, con me che ho cominciato ad adeguarmi graziosamente alla situazione perdendo la pazienza e sbroccando ogni volta che potevo, così, giusto per non farlo sentire solo nei suoi ingiustificati e improbabili scatti d'ira.
E poi, che diamine, ci ho messo anche un po' di creatività, rimanendo giusto un pelo al di qua dei confini del lecito ogni qualvolta si presentava qualche altro essere di sesso maschile che mi corteggiava. Cosa che non avevo mai immaginato prima, né tanto meno sperimentato, essendo io di una fedeltà quasi claustrale.

La logica spingerebbe a domandarsi "ma allo' che cacchio ci stavate a fare, insieme?".
La risposta sta appunto nelle parole della nonna di cui sopra, e nella comune intolleranza verso il "consumismo sentimentale" (questa cosa qua immaginatevela detta dalla Arcuri, mi raccomando), per cui pensavamo che, essendoci comunque molte cose belle nel nostro rapporto, avremmo solo dovuto impegnarci meglio, fallire meglio, e riprovarci ancora meglio.
Nel mio caso, questo sistema è stato una catastrofe intergalattica: perché bastava una rispostaccia per farmi immediatamente virare dall'"amore voglio passare tutta la vita con te in fondo che ci vuole basta solo essere comprensivi " all'"aspettami qua, non ti muovere, vado ad affittare un rullo compressore col quale passarti sopra due o tre volte in prima e retromarcia, ma torno subito". Il rapporto era stabile come la pila di bicchieri pentole e piatti sporchi nel mio lavandino dopo una cena a quattro portate per sei persone.

E poi, quello che doveva succedere, come di solito succede, è successo (ma non sul ce... vabbè, mi astengo, vi risparmio l'orrida battuta) ( è che sto passando troppo tempo col mio pessimissimo migliore amico, in questi giorni, e certe cose mi vengono spontanee).

Il punto è che non so se sia l'età, ma è come se da un lato ci fossero tutti gli aspetti razionali, logici, pragmatici (adulti...) di un problema, e dall'altro tutto quello che c'è di viscerale, passionale, di pancia (istintivi...). E io sto là, sospesa a quattro metri da terra, che per sopravvivere ci faccio la spaccata in mezzo.
L'analisi più fetecchia che mi è venuta in mente, è che sento il peso della responsabilità, che non guardo più alle cose con l'incosciente leggerezza di qualche anno fa, insomma che sto diventando una vecchiaccia sclerotica che non riesce più a commuoversi alle manifestazioni, che non si sente battere il cuore ai concerti, che analizza tutto in termini di funzionalità e resa effettiva.
Ma poi una vocina, dentro, mi ha chiesto se per caso non fosse tutto il contrario: se le presunte sensazioni di pancia, i colpi di testa da filmone hollywoodiano, non fossero che capricci, boicottaggi, scuse che trovo a me stessa per non crescere.
E, a quel punto, altro che spaccata a quattro metri da terra.
Contorsionismi su un treno frecciarossa che deve recuperare un ritardo di venti minuti per un guasto a Firenze Centrale, signore mie! E senza mani!

venerdì 10 dicembre 2010

The final Break Down

Care Bridgets,
forse è davvero, finalmente, giunto i momento di scrivere il capitolo finale di questa storia di me**a.
Al momento, per dirla tutta sono talmente arrabbiata che mi stupisco di come faccio ancora a mantenere un contegno.
P mi aveva chiesto di accoglierlo a Roma per il suo ritorno. Cosa per me non facile, poiché sarò a casa (nel mio paesino) dal 17 dicembre, e lui torna il 22. Mi ero convinta che per sistemare la situazione sarebbe stato bello poter approfittare della casa vuota e dell'atmosfera di Roma. Mi ero convinta davvero.
Andava davvero tutto liscio, mi potevo dire anche quasi felice. Poi, nel bel mezzo della lezione di statistica mi arriva un messaggio da Domi, mia amica e "consulente sentimentale" che recita tipo:"Ho visto il nuovo stato sentimentale di P su facebook...come stai?"
Sapendo che il suo stato è sempre stato, nonostante tutto, "fidanzato ufficialmente" anche dopo aver lasciato l'altra, chiedo con le mani che già in tremore "Che stato?"
Impegnato.
Ragazze il tipo s'è impegnato.
Vi rendete conto?
No, io ancora non riesco ad arrivarci.
MA CHE C'HAI IN TESTA? BRUCHI?!?!?
Pur sapendo che certamente avrebbe avuto il cellulare italiano spento gli mando un sms "Tu...saresti...impegnato?"
Ovviamente nessuna risposta.
Ovvio.
Ora, capirete bene che io il 22 non sarò a Roma, ma a casa mia, vicino al fuocherello.
Che non voglio vederlo neanche da lontano quest'essere infimo, pessimo e disgustoso.
Non mi fa male il fatto che si sia "impegnato"...ma il fatto che non mi abbia detto NULLA!
E questo vuol dire una serie di cose: 
1. Mi ha mancato di rispetto come AMICA (che poi lui mi dice che sono la sua migliore amica!)
2. Mi ha mancato di rispetto come PERSONA 
3. Allora tutto quello che ci siamo detti prima della partenza dov'è andato a finire? (Ho bisogno di te, ti manderò la buonanotte tutte le sere, ci vedremo a Natale, mi piaci, mi mancherai, provo qualcosa per te, ecc..ecc...ecc..)
4. E' un enorme e sconfinato EGOISTA e NARCISISTA.
5. La sua ex AVEVA RAGIONE
6. Vaffanculo.

Sto aspettando che sia lui a contattarmi in un modo o in un altro, perché se lo faccio io credo che non sarei in grado di trattenermi dallo spaccare tutto.
Di fatto, con me, ha chiuso.
Se davvero sono importante (la persona più importante della sua vita!), soffrirà per la mia assenza, e sinceramente in questo momento voglio che soffra come un cane, così come ho sofferto io.

sabato 30 gennaio 2010

Il diario di cenere0polvere

Volte in cui ho pensato a NuovoFenomeno: 73
Dialoghi immaginari tra me e NuovoFenomeno in cui dico a lui tutto quello che penso: numero che oscilla tra 20 e 30
Volte in cui ho pensato che NuovoFenomeno non è più nei miei pensieri: 73

Dopo tutto sono una Bridget e questo post non poteva cominciare diversamente.
In questo intervento troverete forse molte contraddizioni, perdonatemi ma sono la prima a non avere le idee molto chiare per ora...

Non voglio vedere NuovoFenomeno (cosa praticamente impossibile visto che frequentiamo gli stessi amici).
Mi irrito quando ricevo un suo sms.
Mi sto allontanando da lui,
Non lo nomino più in modo ossessivo (niente più nominite, dunque).
Vuol dire che non mi piace più, no? Io non ne sono molto sicura perché non so se questo sia dovuto a una qualche inconscia forma di autodifesa (anche se la batosta l'ho presa ugualmente) o magari ho semplicemente aperto gli occhi (e mi ci voleva per forza il ritorno del mostro che l'ha preso in giro più volte??), ho visto veramente com'è fatto e ho capito che non mi va bene.
Non so darmi una risposta perché fino a poco più di un mese fa avevo perso la testa per lui, poi il ritorno del mostro e il nostro conseguente allontanamento, poi un lieve miglioramento e da allora solo tira e molla e adesso un altro allontanamento, stavolta voluto da me: sono stanca di questa situazione, stanca di vedere lui o con l'aria sognante o tormentata perché non sa se perdonare quella ragazza o meno e, soprattutto, sono stanca di stare male per qualcosa che non posso controllare e che non dipende da me.
Mi ci vorrebbe un diversivo adesso... qualcuna sa dove posso ordinarne uno? :)

(Intanto vi annuncio che cenere in palestra fa conquiste, peccato che non si tratti di sosia di Johnny Depp!)
oggi é sabato...il giorno che per ogni persona comune e con una vita normale, dovrebbe essere il più allegro e vitale. io, ritenendomi una ragazza fuori dal comune e con una vita subnormale, mi trovo invece a scartabellare nei ricordi, dal momento che mi manca un "presente" degno di nota.
leggendo il post dal titolo "gloomy moment", mi sovviene per l'appunto alla mente, una bizzarra esperienza che risale ormai a due anni fa.
ci sarebbero tanti dettagli da scrivere per far comprendere bene la situazione, ma al momento per una serie di motivi, mi limito a sintetizzare l'accaduto.
Un ragazzo per cui avevo preso una scuffia paurosa che rasentava l'amore (o perlomeno un forte sentimento che non sapevo bene come etichettare), una sera, dopo il lavoro (diciamo che era un "collega") mi invita a rimanere da lui.
Parliamo...lui comincia a suonare la chitarra e a cantare...beviamo...ci confidiamo...e decidiamo di coronare l'intimità e l'incontro d'anime che si era andato creando in quei giorni con un rapporto sessuale.
Ero veramente contenta...ricordo tutto di quei momenti...e quando dico tutto: é TUTTO!
Dovete infatti sapere, che il ragazzo in questione, si é comportato in una maniera insolita.
Mi ha presa per mano, accompagnandomi in camera...poi mi ha spogliata, si è spogliato...mi ha baciata...e fin qua tutto ok!
Non appena ha deciso (perdonatemi il termine) di "introdursi", ha però iniziato a pormi una serie di quesiti...non smetteva più di parlare e a me non é MAI capitato.
Ho pensato -sarà un suo modo di eccitarsi-, ma il ragazzo non diceva cose inerenti il rapporto sessuale...NON grugniva dicendo porcate come "sei una t...", "ti voglio", "ti desidero", "si", "NO", "uh" etc.!
NO!
Lui mi chiedeva di continuo "Ma tu mi ami?", "Ma perché lo stai facendo con me?", "Mi ami?" "Mi ami?" "Mi ami?"...
Me l'avrà chiesto tipo 96000 volte, ma io non volevo rispondere!
Era la prima volta che andavamo a letto, Cristo santo! Come poteva farmi quella domanda?
Lui poi diceva di amare un'altra, quindi non potevo aprire il mio cuore a lui senza essere ricambiata e corrisposta!
Ma perché ha fatto così? Me lo chiedo a tutt'oggi!
Mi ha fatto il lavaggio del cervello...il rapporto è durato tantissimo...il più lungo della mia vita (tipo 3 ore) fino al mattino e lui non ha raggiunto l'orgasmo!E te credo!
Parlava tutto il tempo!
Vi é mai successa una roba del genere?
Una seconda volta in cui ci siamo appropinquati a ritentare in un'altra occasione...dopo un po' che lo facevamo ha detto:"Tu non mi ami" e si é tolto.

amen.

giovedì 7 gennaio 2010

"It was the hope of all we might have been"

Le cose vanno così: un giorno va tutto bene, i tuoi dubbi sembrano sparire, dissolversi per fare spazio a delle sicurezze che diventano man mano più forti e importanti e il giorno dopo, senza capire bene come, ti ritrovi in compagnia del nulla più assoluto mentre delusione e punti interrogativi accompagnano la tua mente.

Un giorno lui è dolce e affettuoso con te e il giorno dopo con un sms dai toni freddi ti annuncia che "oggi pomeriggio esco con la ragazza che frequentavo prima, dice che vuole parlarmi e io voglio sentire cos'ha da dirmi". Come? Sì, è esattamente la stessa ragazza che l'ha trattato malissimo non una ma DUE VOLTE.
Non posso dire che fosse una cosa inaspettata perché sapevo benissimo che lei sarebbe tornata ("L'ha già preso per il culo due volte, perché non dovrebbe riprovarci?", così mi dicevo) però pensavo che per lui fosse ormai acqua passata perché è quello che mi ha fatto intendere, non erano solo le stupide illusioni di una ragazza che ha perso il lume della ragione.

Quindi interrogativi inevitabili  mi martellano la testa: perché, ora che lei è tornata, lui si è allontanato da me? Perché mi dice che lei è solo un'amica e poi, al minimo cenno, lui corre ai suoi piedi? Perché non capisce che lei ha solo voglia di giocare? Allora decido di parlare con lui, gli chiedo cosa prova per lei e lui risponde che le vuole bene ma è solo un'amica e pensa che lo rimarrà, gli chiedo se è ancora attratto da lei e dice di no, gli chiedo cos'ha intenzione di fare e dice che vuole vedere se è realmente cambiata come dice. Poi gli chiedo perché si è allontanato da me e dice che è solo una mia impressione, forse dovuta  al fatto che in questi giorni siamo stati insieme davvero per poco tempo, sembra dispiaciuto per questo e dice che non devo più pensare che si è allontanato da me perché non ha motivo per farlo e poi, anzi soprattutto, non vuole allontanarsi da me.
Alla fine della conversazione mi sembra di essermi tolta un macigno di dosso perché abbiamo parlato e chiarito e cosa succede? Succede che l'indomani, ieri, lui sta in compagnia di lei e dei nostri amici, la sera ci vediamo e alla mia domanda "Con chi eri?" lui risponde con un elenco dettagliato dei presenti e si cura di omettere il nome del mostro. PERCHé? Che motivo ha di nascondermi la sua presenza? C'erano anche gli altri, era ovvio che sarei venuta a sapere della sua presenza. Poi stiamo insieme tutta la sera, sì, anche quando impiega mezz'oretta per scrivere un sms a lei perché "Poverina domani torna a Milano" e a questa risposta ecco cosa avrei dovuto dire (urlando ovviamente): "Ma perché cazzo non capisci che ti sta prendendo in giro per la terza volta? Perché non hai le palle per chiudere questa situazione che sai già che è sbagliata? Perché quando parli con me mi rassicuri anche quando non te lo chiedo? Perché eviti di dirmi che sei stato con lei? Perché non può essere tutto come prima? Perché dici e dimostri quanto sono importante per te e il giorno dopo hai lei come pensiero fisso?"... la risposta reale invece è stata "Ah certo" seguita da un sorriso amaro e gli occhi che gurdano verso il basso.

giovedì 19 novembre 2009

I casi strani della vita

Normalmente le ex sono delle arpie con le nuove arrivate.
C'è un negozio apposito, in ogni città, piccolo paese o villaggio simil-andino dove si arriva solo con i 4x4, e lì si possono comprare artigli, denti aguzzi, fiele e acido corrosivo. Quando un tuo ex apre una nuova storia, insomma, sai sempre dove andare a rifornirti.
E' una legge di natura, non si scappa.

Immaginate dunque una fanciulla nella sua trentina, che, dopo aver convissuto per cinque anni con uomo, dalla nuova fiamma di detto uomo si veda recapitare richieste di consigli su un particolare argomento. Quale occasione migliore per usare tutto l'armamentario arpiesco di cui sopra?
E invece no.
La Fanciulla Nella Sua Trentina, con dolcezza e garbo si prodiga in suggerimenti, rapidissimi peraltro, e scusandosi pure di non essere stata abbastanza celere.
Quando poi la storia tra la nuova fiamma e l'uomo in questione subisce una brusca battuta d'arresto -sebbene pacifica- FNST (N.d.A: mi stanco a riscrivere, ogni volta) non esulta con malcelata soddisfazione, ma piuttosto manda un messaggio a Nuova Fiamma dicendole che avrebbe voluto scriverle già il giorno prima per mandarle delle "onde positive" ma temeva di risultare invadente, che le dispiaceva che Nuova Fiamma stesse male e che le inviava un abbraccio virtuale.

Nuova Fiamma dopo aver letto è rimasta lì, a bocca aperta: ma davvero, cioè, davvero davvero davvero esistono persone così?

mercoledì 14 ottobre 2009

My friends, this is the end.

L'agonia è finita. Mi sono arresa. Ho contraddetto tutto ciò che ho giurato a lui, ho rotto le mie promesse, ho fatto i conti con me stessa, adesso è davvero finita.


Per ogni dolore c'è un limite e se questo limite è l'avermi messa in pericolo, beh mio caro, continuo ad amarti ma è tutto finito, in questo istante. Ti lascio la mia amicizia, ma è un duro colpo. Non ti abbandono perché credo che quello che ho cercato di costruire abbia solide basi e perché sei stato per me l'unico motivo vero di vita per 11 mesi.
Adesso devo ricominciare a respirare.

venerdì 9 ottobre 2009

Dramma in un atto con lunghi antefatti e due finali aperti.

Antefatto in 10 punti (più lungo del fatto, ma io sono una persona anticonformista):


1. Io conosce Lui.
2. Pac! amore a prima vista.
3. Ogni weekend Lui attraversa valli e colli, gallerie e stazioni, a cavallo di un convoglio ferroviario per superare i 600 km che lo dividono da Io.
4. Io lo introduce alla sua vita, Lui fa amicizia con gli amici di Io, specialmente con CoinquilinaDiIo.
5. Lui spiega commosso a Io che CittàDiIo è meravigliosa, che ivi il cielo è azzurro e la gente cammina felice per strada, a differenza di CittàDiLui dove i Terribili Orchetti di Mordor imperversano senza pietà a tutte l'ore (con un'unica pausa per il tè verso le 18) (perché pare che i Terribili Orchetti di Mordor ci tengano a mantenersi sul fuso di Greenwich, vezzi orcheschi che nessun antropologo riuscì mai a spiegare)
6. Io Lui e CoinquilinaDiIo escono tutti insieme in amichevole concordia saltellando felici su enormi distese di margherite.
7. Lui dice a Io che la vuole mettere incinta e farsi trasferire a CittàDiIo per vivere per sempre felici e contenti.
8. Io rimane perplessa quando Lui la incoraggia a trombarsi uno sconosciuto sassofonista. Io si chiede "e sassofonarmi uno sconosciuto trombettista, no?"
9. Lui dice a Io "dai vieni a trovarmi qui a CittàDiLui, tranquilla, tanto se arrivi per le 18 gli Orchetti sono via a prendere il tè".
10. A CittàDiLui, la notte Lui si guarda i video di BeppeGrillo invece di copulare con Io, che dice evafangulo se non ti piaccio che bisogno c'era di farmi venire fin qua e prepara le valigie e Lui le butta l'acqua addosso e dice e io (con la I piccola) porto le valigie in macchina così vediamo come fai ad andartene poi minaccia di chiamare il 118 poi le gatte iniziano a sputare sacchetti di plastica poi quelli del piano di sopra arrivano con l'accetta sfondano la porta e cominciano a ballare il cancan in salotto.
Insomma Io e Lui "si lasciano" (ma se non stavano insieme, come avranno fatto a lasciarsi?)

Antefattoparallelo in 3 punti e un corollario


1. MiglioreAmicoDiLui, su suggerimento di Lui, cala sì come lanzichenecco anch'egli a CittàDiIo, al solo scopo di conoscere CoinquilinaDiIo che secondo Lui (con la L grande) è perfetta per lui (con la L piccola)
2. CoinquilinaDiIo e MiglioreAmicoDiLui si giurano amore eterno.
3. MiglioreAmicoDiLui e CoinquilinaDiIo smettono di sentirsi.

Corollario: MiglioreAmicoDiLui è geloso e mena. Se è stato con una ragazza, foss'anche per una notte sola, essa diventa automaticamente proprietà inviolabile da ogni forma di vita a lui (con la L piccola) prossima.

Fatto (due mesi dopo)


1. Lui dice a CoinquilinaDiIo su msn che gli piace una ragazza.
2. Lui dice a CoinquilinaDiIo che però è terrorizzato dalla reazione che una persona a lui (o anche Lui, tanto è uguale) vicina potrebbe avere.
3. Lui dice a CoinquilinaDiIo che c'è pure di mezzo un'altra persona a cui lui tiene molto e che non vorrebbe ferire.
4. Lui dice a CoinquilinaDiIo che lei li conosce entrambi.
5. CoinquilinaDiIo si chiede "ma che indovinello della minchia è? cosa sei, scemo?". Ma siccome è una persona gentile, non glielo dice.

Conclusioni possibili (due)


1. Io, a cui dopo ripetute insistenze (sì: proprio ripetute insistenze) CoinquilinaDiIo ha rivelato tutto, va a spifferare l'accaduto a MiglioreAmicoDiLui, fornita di popcorn e bibite gasate al fine di mostrare a Lui agonizzante sotto i colpi di machete inferti da MiglioreAmicoDiLui che in fondo le sue (di Lui) teorie sulla funzione liberatoria del rutto non sono cadute del tutto inascoltate.
2. Io si siede per terra e piagnucola un po', affondando di tanto in tanto il dito indice nel barattolo da 800 grammi della Nutella.

mercoledì 9 settembre 2009

Mi ero dimenticata che vuol dire stare male per qualcuno.
Quando sono fuori scherzo, rido, appaio spensierata ma bastano 3 secondi e un "Come va?" per farmi sentire quel nodo alla gola che non scompare da settimane e sentire le lacrime pronte ad uscire copiose nel giro di una manciata di secondi. E, se penso che tutto questo è solo dovuto ad un ragazzo conosciuto da poco più di due mesi, mi sento davvero una stupida perché vedo mandati per aria tutti quei bei discorsi che mi facevo sull'evitare di stare male quando le situazioni realmente non lo richiedono.
Due giorni fa è bastato un suo sms arrivato a me per sbaglio e diretto ad un'altra ragazza per mandarmi nella paranoia più assoluta... Adesso ditemi se non sono esagerata.

Nei primissimi post che vedevano NuovoFenomeno come protagonista scrivevo che aveva mezze storielle con più di una ragazza. Non era vero: c'entravano i sentimenti ma solo fino a un certo punto. Col passare dei giorni l'ho conosciuto meglio e sono venuta a conoscenza di cosa è successo prima che lui conoscesse me e il mio gruppo d'amici e, se penso adesso al fatto che all'inizio dell'estate lo vedevo come una specie di latin lover, mi viene un po' da ridere perché è esattamente l'opposto: timido all'inverosimile, molto riservato e anche un po' impacciato quando si parla di ragazze. Ed è questo il problema. Ci ho provato a lanciare dei segnali (non sempre visibilissimi un po' per timore di un suo allontanamento, un po' per non sbilanciarmi troppo) e a volte ho visto il nulla più assoluto e a volte, invece, un piccolissimo barlume di speranza.

Negli ultimissimi giorni ho vsto un netto miglioramente del nostro rapporto ma per me è ancora tutto un enorme punto interrogativo. Forse è la sua timidezza smisurata che lo porta a non aprirsi però io non sono mai stata troppo coraggiosa in queste cose, soprattutto quando da parte sua non vedo molto, e quindi per ora preferisco averlo vicino almeno come amico (e starci da cani) che perderlo in  tutti i sensi (e starci ancora peggio).

lunedì 22 settembre 2008

i maschi sono strani

Che in amore sono sempre stata sfigata, è cosa nota e ne ho avuto ulteriore conferma anche ultimamente.

Avevo conosciuto un ragazzo del mio stesso corso di laurea: ci siamo trovati già da subito (testimoni le conversazioni interminabili su messenger), è simpaticissimo, interessante e mi piace molto il suo modo di pensare.
Qualcosa doveva PER FORZA andare storto; se si parla di me qualcosa DEVE andare storto; così fu: all'inizio di questo mese lui è sparito.
Niente sms, niente squilli, non si collega su messenger da tempo immemorabile; niente di niente insomma.

Premetto che non abbiamo mai avuto discussioni di nessun genere, anzi siamo sempre andati molto d'accordo e c'era interesse da parte di entrambi a conoscerci meglio e a frequentarci però, come ho appena detto, lui è sparito, così, tutto d'un tratto.

Ora mie care zitelle qualcuna saprebbe aiutarmi e dirmi cosa dovrei pensare?
Ormai ci ho rinunciato, non mi aspetto più che si faccia vivo anche se un minimo di spiegazione sarebbe anche gradita, però boh... Non avendo avuto discussioni o liti, l'unica cosa che mi rimane da pensare è che sia successo qualcosa (cosa che ovviamente non gli auguro assolutamente) e che sia questo il motivo del suo lunghiiiiiiiiiiiiiissimo silenzio...

venerdì 12 settembre 2008

E'così difficile da capire??

Ora dico io...


Domenica ci siamo parlati per l'ultima volta...io gli ho ribadito il concetto che lo voglio solo se sta al mio fianco come una persona con cui costruire qualcosa...come amico non lo voglio, perchè non ci riesco, perchè fa troppo male e perchè non è il caso...e anche perchè ci ho provato e non ci riesco...cambierebbe tutto e non mi sta bene.


Lui sa che se mi rivuole nella sua vita, io sono disposta a riprendermelo, ma alle mie condizioni...ovvero niente altre ragazze di mezzo e si comincia davvero a costruire con calma qualcosa di importante!


Ieri sono uscita con un nostro amico in comune...mi ha detto che lui gli ha detto di dirmi che "gli dispiace e che vuole tornare a parlarmi"...ma allora è di coccio??


E'tanto difficile capire che o torni per stare con me o io e te abbiamo chiuso e devi uscire definitivamente dalla mia vita??E poi perchè ci tiene tanto??Forse gli manco?E allora deve pesare quanto gli manco e decidere se è più importante avermi con se (e credetemi siamo stati veramente bene insieme e lui mi ha detto che da quando si è mollato con la sua ex sono stata l'unica che ha voluto con se per così tanto e l'unica con cui si è aperto e divertito!) e rinunciare a scoparsi ogni cosa che respira...oppure continuare a collezionare tacche sul suo membro e rinunciare a me!Entrambe non si possono avere caro mio!

lunedì 8 settembre 2008

Un'altra cosa che ho perso...

Gliela dedico tutta...ogni singola parola...adoro i primi Articolo 31...e questa canzone l'ho sempre amata, mai come ora mi è di aiuto...




Sei un'altra cosa che ho perso,
che mi e' scivolata, che mi e' caduta
io c'ho provato ma non ti ho tenuta,
vabbe' pazienza credimi posso farne senza
sei gia' un ricordo in dissolvenza e non fai differenza
con tutto quello che ho perso senza rendermene conto
come ogni volta che perdo un tramonto il giorno dopo affronto
lo stesso, magari piove come adesso
e ho perso l'ombrello ed il cappello
ma il bello e' quello, e' il duello che ogni minuto ho fatto con la vita
e quando la sorte mi si e' accanita contro e pronto
dovevo trovare veloce una via d'uscita procurandomi qualche ferite
che non si chiude e ancora brucia,
ma fa niente e' solo un'altra cosa persa
o qualche volta un'altra cosa data e dopo tolta
all'improvviso, senza preavviso,
che rende inferno cio' che era paradiso.

RIT.

Ore passate a misurare dolore,
dolore di testa, dolore di occhi, dolore di cuore
dolore d'anima, di sangue, di ossa
ma cio' non vuol dire che non possa darmi una scossa
in fondo e' solo una scommessa che ho perduto
una promessa a cui ho creduto e che non hai mantenuto
gia', basta non perdere la dignita'
almeno curandola un po' con un bicchiere pieno
come le tue frasi, adesso tutte perse come un mazzo di chiavi
tu che cercavi,
parole per farmi capire che eri pulita
ma per finire poi sei riuscita,
a perder me come 100 Lire
e adesso credimi non ne voglio piu' sentire
voglio guarire,
guardando l'altra faccia di te che ho scoperto
pensandoti solo come a una cosa che ho perso.

RIT.

Ho perso treni e aerei
piu' d'una volta il portafoglio
ho perso indirizzi, soldi ma mai l'orgoglio
il che e' una sbaglio se mi fa perdere l'autocontrollo
pero' non mollo c'ho fatto il callo e resta in ballo
e' un'altra cosa uscita dalla mia vita che presto o tardi
verra' sostituita, in un futuro dove tu sarai passato remoto
cancellato, dimenticato, sarai una foto
buttata sul fondo di un cassetto chiuso
coperta da qualche maglia che non uso
e disilluso, ci provero' ad odiare
se non ci riusciro' a mio malgrado dovro' amare,
ma mai come cura per un vuoto da colmare
e non mi scrivere non mi chiamare, non mi pensare
perche' da oggi un'altra cosa cerco e sono certo
sara' diverso, da quella cosa che ho perso.
RIT.




Per chi volesse ascoltare questo capolavoro, voilà

Mi ero ripromessa di non ripensarci.


Ma niente da fare..ho una voglia pazzesca di rivederlo,di andare un giorno al ristorante dove lavora così,per puro caso e se il fato sarà favorevole vederlo..


Sto in pieno delirio..le vacanze non mi hanno fatto affatto bene...anzi.. :(

domenica 7 settembre 2008

Così fragile...

...è una delle mie canzoni preferite del gruppo che amo di più. Ed effettivamente al momento mi sento così fragile...Ieri ho deciso di chiudere una storia dopo 3 mesi, una storia che è stata veramente bella, ma chiusa per la sua paura di legarsi...vuole stare libero...io per 3 mesi l'ho accettato pur di stargli vicino...ma quando lui ha cominciato a smessaggiare con un'altra (tra l'altro l'opposto mio, provocante e gattamorta) l'ho messo di fronte ad una scelta...o me o la libertà. E indovinate un pò?Ha scelto la libertà, perchè dice che dopo quello che ha passato (una storia di 5 anni dove a mollarlo è stata lei per un altro) ora si sente di fare così. Mi ha chiesto di rimanere amici, perchè comunque mi vuole nella sua vita, ma io non ci riesco...fa troppo male...


E ora mi ritrovo qui...a piangere come un'idiota...a prendermela con lui e con il mondo perchè non me ne va mai bene una...Aveva fatto passi con me che non aveva mai fatto con nessun'altra...mi ha sempre detto di tenerci, e sinceramente me lo ha anche dimostrato. Per questo blocco emotivo del cazzo, non ci ha dato nemmeno una possibilità...e io ho perso la voglia di sorridere, piango in continuazione e vivo con il rimorso di ciò che poteva essere....ovvero una storia bellissima...

lunedì 1 settembre 2008

Ciao a tutte, che bello ha riaperto il club!
Che dire delle mie vacanze? Più che vacanze chiamiamole disoccupazione perchè da quasi un mese sono rientrata dall'estero e ora sto cercando un sistema (lavoro, stage, volontariato, borsa di studio, dormire sotto i ponti) per riandarmene via, mi annoio troppo qui e inoltre qui c'è l'unico ragazzo per cui butterei all'aria i miei piani di vita di single a spasso per il mondo ma che mi fa esaurire!

Dopo averlo rivisto un paio di mesi fa e avermi detto che ha una mezza storia,ora lo rivedo sempre con gli amici e mi sorride, mi saluta, mi dà pacche affettuose, considerate che mesi fa non ci salutavamo più perchè dopo avermi illuso (mettendo però le mani avanti dicendo che non poteva fidanzarsi in quel momento) si era messo con un'altra.  E io ferita nei sentimenti e soprattutto nell'orgoglio ho preso armi e bagagli e me ne sono andata a km di distanza.

A questo punto ho deciso di non correre più il rischio di illudermi come l'altra volta e quindi evito di incontrarlo, anche perchè non voglio rischiare di vederlo con un'altra (l'altra volta che è successo per poco non mi rompevo il collo inciampando in un guinzaglio di un cane ) d'altra parte se avesse capito che sono la donna della sua vita si potrebbe sprecare a farmi una telefonata. No io devo essere superiore e quindi non lo rincorrerò più, ha avuto le sue occasioni e se le è sprecate, tiè!