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lunedì 8 agosto 2011

Tristezza infinita...

Beh che dire...
la vostra cara Frammenti dopo 3 anni di storia e 5 mesi di convivenza è tornata zitella...

Il perchè??
A dire il vero non lo so nemmeno io...
Ho una gran confusione in testa e più cerco di far luce sulla faccenda più vedo nero...

Sicuramente il carico da 11 ce lo ha messo la convivenza...perchè sono emersi problemi che mi sono ritrovata da sola ad affrontare problemi più grossi di me, e sentivo di non poter fare affidamento sul mio ex dato che purtroppo caratterialmente è abituato a tenersi dentro emozioni negative e problemi anzichè affrontarli....

Poi una riscoperta divergenza caratteriale...in parole povere litigavamo tutti i giorni, per tutto...

Io glielo dicevo..."se continuiamo così andiamo a schiantarci"
"se continuiamo così io mi allontano"
"se non affrontiamo i problemi assieme tu mi perdi"

E così è stato...
Se sono ancora innamorata??Mah non lo so, sicuramente ci tengo da morire a lui, l'ho amato davvero con tutto il cuore e sopratutto resta sempre la persona buona e dolce che è sempre stato...
Però nella mia indecisione lui ci stava male...troppo male...e quindi ho preferito per lui non trascinarlo nel vortice della mia confusione dato che mi sento sempre peggio e quindi non immagino come si sarebbe sentito lui, che ha sempre sbandierato al mondo il suo immenso amore per me...

Quando lo capirò, e se lo capirò farò le mie mosse...
Se tornerò da lui e non mi vorrà più non potrò far altro che accettare la cosa...
Se capirò di aver fatto la scelta giusta mi auguro che nel frattempo lui se ne sia fatto una ragione...

Mi manca tanto e mi da fastidio il solo pensiero che lui possa uscire con un'altra, ma credo che questo sia del tutto normale...

Ascolto tanta musica nella speranza di liberare il cervello...
E vi dedico un pezzo di quella che sto ascoltando ora!
Baciotti



every step was out of place
and in this world we fell from grace,
looking back we lost our way,
an innocent time we all betrayed
and in time can we all learn,
not to crawl away and burn
stand up and don’t fall down
be a king for a day,
in man we all pray

martedì 12 luglio 2011

Questo lungo racconto notturno per quando c'è troppa afa

Poniamo che un giorno invitiate a pranzo il vostro più recente Eccs. Che si chiama Eccs per distinguerlo dagli Ex in quanto non si può proprio definirlo un Ex per la natura atipica del rapporto che in precedenza vi ha legati: rapporto atipico, grafia atipica.
L'Eccs viene non già a pranzo, ma più tardi, tardi... tardo pomeriggio, diciamo. Che è pure periodo d'esami e state sole a casa tutto il santo giorno voi e il libro il libro e voi ed egli - libro - vi fissa e non favella non vi dà neanche la soddisfazione di tenervi compagnia durante il pranzo ché lui al massimo vi sputa addosso numeri e sigle e vi guardate le gambe che sono bianche e tempo addietro avete scelto di non avere la televisione quindi non ci sono voci di chiacchiericcio inutile e vano tutt'al più potete provare a vedere se alzando il volume delle casse al massimo la voce di De Andrè riesce a dribblare i rumori delle macchine delle moto le grida dei passanti le sirene delle ambulanze e arrivare fino a voi che non potete concedervi neanche il beneficio del mal di testa. Poniamo.
L'arrivo dell'Eccs non visto da lungo tempo verrà salutato con salve di cannoni e finestre pavesate a festa, si parlerà di questo quello e quell'altro ancora. Magari lui poi scherza sulle vostre tette, può darsi, voi siete composte - più o meno - è un Eccs, vi ripetete, ve lo ripetete pure quando finite per abbracciarvi e poi vi sdraiate insieme sul letto e la sua mano pellegrina intraprende la scalata della cima puntuta della vostra tetta destra, allora finisce che combinate strani giochini con la lingua alle sue dita, e la voce di lui dice no, mentre la mano pianta bandiere e si installa in pianta stabile sulla vetta di cui poc'anzi. A cotanta ambiguità voi, pragmatiche femmine del sud, son certa rispondereste prendendo in mano la situazione e provando a baciarlo. Ma lui si scanserà, mentre le sue dita ancora soggiornano sulla cima dei monti, e poi vi dirà per esempio che si sta vedendo con un'altra. Voi probabilmente rivedrete para para nella vostra mente una scena di otto anni fa, vi sentirete come delle bimbe colte con le mani nella marmellata, con quel senso di bruciore alle guance, gli occhi che vorrebbero abbassarsi ma non sarebbe gesto da pragmatica femmina del sud, da orgogliosa femmina del sud provocata e poi umiliata che senza volerlo ha comunque insidiato il territorio di un'altra femmina. A quel punto l'unica cosa che vorreste è veder sparire all'istante l'Eccs, comprensivo di tutte le sue appendici digitali - che a questo punto scaccerete in malo modo dalle scoscese pendici del monte tetta destra -. Siete però pur sempre esseri civili, e civilmente chiuderete la questione con Eccs, che però parrebbe sentirsi anche un po' in colpa pure lui, non indagherete, prenderete per buono e in buona fede il suo deragliamento anche perché porsi troppe domande comporterebbe una fatica mentale che non siete in grado di compiere per via dell'afa e dello sguardo accusatorio del libro geloso e abbandonato.
Poniamo che a questo punto vi sentiate una specie di vulcano che ruggisce dentro, e consapevoli di poter spegnere l'eruzione solo gettando benzina sul fuoco chiamerete uno dei vostri migliori amici per una serata alcolica. Ma il vostro amico non risponderà, e allora vi rivolgerete a un Ex - questo, stavolta, compiutamente tale, con tanto di litigate e rinfacci alla fine della storia -, il quale di buon grado accetterà la vostra proposta. Amico nel frattempo vi richiamerà, proprio quando starete lì lì per prendere il treno per andare da Ex, e gli racconterete tutto e lui vi dirà che soprattutto non è il caso di andare da Ex, non con tutto questo rodimento in corpo, non per una serata alcolica, "ché poi si sa come vai a finire tu quando bevi". Ma voi il treno lo piglierete lo stesso, perché Ex se è Ex ci sarà un motivo e negli ultimi tempi della vostra storia vi attraevate come due poli negativi della calamita e l'avrete fatto sì e no due volte nell'ultimo mese insieme prima della rottura e l'ultimo complimento che vi ha fatto nel corso dell'ultimo anno è stato "perché vabbè tutto sommato te mica sei un cesso a rotelle".
Arrivate sotto casa di Ex, dovreste aspettarlo, ma vi scapperà la pipì e quindi salirete, e lui vi verserà uno poi due poi tre bicchierini di cosa assai alcolica e ghiacchiata seduti sul balcone, col ponentino che vi accarezza la nuca e i capelli tirati su, riderete tantissimo, voi e Ex. Poi arriverà suo padre, che anacronisticamente conoscerete per la prima volta, e lo troverete anche simpatico, al punto che alla fine neanche uscite più perché voi - ubriache come le cocozze - ed Ex resterete a casa ad ascoltare racconti di vecchi episodi d'infanzia di Ex, e poesie belle in dialetto, e il padre di Ex vi riempirà la borsa con una degna delegazione dei suoi millemila libri "visto che ti piace leggere", ed Ex poi vi dirà che gli siete state proprio simpatiche, a suo padre, se vi ha prestato quel libro di poesie ché ci tiene tantissimo, ma la cosa è reciproca perché anche a voi seppur ubriache vi sarà stato assai simpatico il padre di Ex che ha smesso di essere solo una voce al telefono che dice ahseiciccuzzavuoiexadessotelopassosubito ed è diventato pure un corpo un sorriso mani che sfogliano.
Quando il papà di Ex sarà andato a dormire, sarà però ormai troppo tardi per uscire, e allora vi getterete sul letto a parlare inframmezzando le parole con altri bicchierini di quella cosa assai alcolica e ghiacciata, prima di farvi riaccompagnare a prendere un bus notturno. Parlando, può darsi che anche Ex si sdrai accanto a voi, e che vi tenga abbracciate, e che sia bello sentire delle braccia intorno e che queste si rivelino efficacissime domatrici di vulcani insieme alle poesie, alle risate, ai discorsi "io sono ancora innamorato di Quella", "io invece non sono innamorata di nessuno, non mi voglio innamorare". Allora magari affiora sulla superficie alcolica la domanda dell'autostima ferita, "ma io sono carina?" perché una femmina rifiutata la prima cosa che pensa è che non è abbastanza femmina, che non è abbastanza bella - anni di femminismo gettati al vento, welcome Dr. Freud -. E lui non vi risponderà, ritufferà la testa nei vostri capelli e vi dirà di non tagliarli mai più così corti come a settembre di quell'anno, e poi di bacio in bacio dalla fronte arriverà alle labbra. Dopodiché tutto fluisce per le sue vie naturali, in un movimento che a fotografarlo da fuori sono due persone che non sono innamorate ma lo sono state ma si vogliono bene e siccome sono molto rigide fino a due ore fa avrebbero riso in faccia a chiunque avesse azzardato l'ipotesi di vederle nude coi fiati in sincrono e gli occhi sgranati e le mani intrecciate in un modo che pensavano di esserselo perso persino prima di lasciarsi; ma quel movimento visto da dentro è acqua che si muove cercando le sue vie senza pianificare con le mappe dei geometri e le attrezzature dei geologi e si trova la propria strada da sé.
E no, non lo amerete daccapo Ex, neanche vi passerà per la testa come non passerà per la sua, ma rimanere abbracciati è la cosa più facile del mondo, e pure quella più giusta stamattina che si sta facendo l'alba e quei colori oltre le case oltre il fiume sono così belli, come pure i baci suoi, come pure le carezze, in questo istante, e quest'altro, e questo, e poi ciao buona giornata ci sentiamo ciao.

giovedì 12 maggio 2011

Buonasera mie carissime colleghe,
è un pò che non mi faccio sentire, e faccio mea culpa...ma non ho avuto internet per un pò da quando udite udite...sono andata a convivere con lui dopo 3 anni di relazione stabile e duratura...il risultato??
NAMMERDA!
Oltre ai già messi in conto problemi economici, questa convivenza è un disastro...liti continue, abitudini troppo diverse, atteggiamento suo tipo "wilma dammi la clava!"...tutto ciò mi rende nervosa, stressata e molto molto incazzata!!

giovedì 14 aprile 2011

è finita..

1 mese di conoscenza ..5 mesi di convivenza.. è finita...ed è la cosa migliore per me.

Cronologia:

 L’inizio della fine: Volevo lasciarti, ma mi sono reso conto che ti amo piu di prima, ed io mi incazzo,

il giorno  dopo:  Ho deciso di stare solo qualche giorno per capire che provo, va via un giorno poi torna

Terzo  e quarto giorno: Ti amo piu di prima

Quinto giorno: sente l’ex che aveva lasciato per me… A sua detta chiamato da lei, a detta di lei chiamato da lui..io gli dico: se senti lei con me hai chiuso, prima ok, poi no tu mi soffochi.. la sera se na va di casa cacciato da me

Sesto giorno:  ritorno

Settimo giorno: vuole stare solo, deve capire che vuole dalla sua vita.. gli faccio le valige e se ne va dicendo è solo un distacco fisio, io ti amo lo faccio per noi..

Dopo qualche altro giorno di non cagamento da parte  mia ritorna, rimane da me dice che mi ama.. e quando gli dico se torni è per rimanere lui dice: devo stare solo,  devo trovare i miei obiettivi.. va via non mi cerca e non lo cerco.

Svariati ritorni parziali, forse la sua incapacità di stare solo,  forse l’affetto residuo o la mancanza d’affetto, forse tante cose..

Comincia a risentire l’ex… anzi la risentiva prima di ritornare e poi rifuggire.. la sente tutt’ora credo spesso.

Ha cancellato tutte le nostre foto e poi mi ha cancellato da Facebook, forse per dimostrare a lei che con me ha chiuso.


Ed io in tutto cio mi sento di merda… mi ripeto che non ho bisogno di una persona che promette e poi scappa,
che tradisce ripetutamente, mi ripeto che ho perso tutta la fiducia in lui, nelle sue capacità, nei suoi valori, nella sua integrità morale. Uno che non vale il valore che gli hai dato.

E’ un coglione.. (permettetemi di dirlo e di urlarlo) non sa quello che vuole, non mi ama, non mi merita, è un traditore, è un debole, non ha concluso nulla nella sua vita ed ha rovinato di nuovo la mia. Solo promesse e parole al vento.. in pratica: un pugno di mosche. Se lo riprendesse l’ex.


 Ma non basta, sto male perché mi sono fidata, perché gli ho dato tanta, ma tanta fiducia..gli ho dato l’anima.. purtroppo fa male.. l'amore se ne andrà via pian piano, starò bene pian piano...Maledetta sindrome da crocerossina!

Mobbastaperò, non la vale questa sofferenza. Meglio capirlo dopo 6 mesi che dopo anni.

Single si sta bene.

lunedì 7 febbraio 2011

depressione, caspiTa.

Ci sono delle domande a cui giammai io troverò risposta.
Passo buona parte delle nottate a cercarla, facendo abitualmente le 4 di mattina e beccandomi le frecciatine del ragazzo della mia amica - al mio risveglio -, ma nonostante questo non sono ancora giunta a nessuna conclusione definitiva.
Poniamo che stai con un ragazzo (che chiameremo, per comodità, Furio ) che, quando l'hai conosciuto, ti sembrava l'incarnazione dell'essere perfettissimo e ideale che avevi sempre cercato. Poi, col tempo, il suo essere Furioso comincia a venir fuori, e ti senti - come dire? - un po' trascurata, ignorata, non ricevendo nessuna delle attenzioni stratosferiche che tutti i tuoi precedenti ammòri ti avevano offerto come quota minima sindacale. Allora cominci a guardarti intorno, ma ti senti in colpa, ma nel frattempo praticamente trascuri tutte le attività che normalmente impegnavano le tue energie (scrittura, studio lingue straniere, teatri, cinemi, libbri, amichi) perché ti sembra di non avere mai abbastanza tempo per tutto, da quando c'è lui. Gliene parli, gli dici pure - in un impeto di onestà, che qualcuno potrebbe anche chiamare paraculaggine, ma vabbè - che c'è un altro che ti interessa, e forse pure un altro ancora, e che insomma sì tu e lui state insieme però il fatto è che tu dentro ti senti single.
Lui glissa, oppure piange, e ti dice che sei catastrofista e pensi solo alle cose brutte e non a quelle belle.
Intanto però, come vi narrai in un vecchio post, si guarda bene dal presentarti i suoi, di amici, e anzi evita accuratamente di portarti alle loro feste di compleanno, alle rimpatriate, e cose simili. Una roba che io in otto mesi i suoi amici li ho visti 5 (cinque) volte in tutto, tre delle quali nel primo mese.

Tu gli dici "senti, a me sembra che ci sia qualcosa che non va, tu non sei preso, mi ignori, mi tratti con indifferenza", e lui ti dice che è colpa tua, che sei acida, che non stai mai un attimo tranquilla, e allora tu ribatti che se sei acida e su di giri magari è proprio perché ti senti ignorata e che comunque non è carino che lui ti urli "sei una troiaahhh" davanti a tutti i tuoi amici mentre giocate a monopoli, solo perché ridi insieme agli altri quando lui capita su parco della vittoria, il cui proprietario inscena un cabaret che manco nelle migliori puntate di zelig.
Comunque vada, alla fine la colpa è sempre tua, e comunque vada, lui alla fine riesce sempre a farti sentire sufficientemente in colpa da non farsi lasciare o - se già è stato lasciato - da farsi riprendere.

La cosa che non capisco, però, è quando a un certo punto ce la fate a lasciarvi, e stavolta è lui che dice no, non ce la faccio a stare con te (mabbruttoinfamemaledetto, e te ne esci così dal nulla dopo essere stato mesi a piagnucolare e a implorarmi di non lasciarti?). E dichiara che in fondo non ti ha mai amata, e che se non ti ha mai presentato ai suoi amici, se non ti ha mai coinvolta nella sua vita, c'erano delle motivazioni profonde.
A quel punto, una persona normale si metterebbe a urlargli in faccia i peggiori epiteti mai concepiti da essere umano dagli albori dei tempi.
Io no. Io ho chiuso la telefonata con un normalissimo - e anche gaio, per darmi un tono - "ciao". Pensando che è un verme, questo sì.
Dopodiché, ho fatto quello che faccio sempre in questi casi, la mia rassicurante abitudine: me ne sono caduta in depressione.
Yuppiii.

sabato 2 ottobre 2010

sabato 25 settembre 2010

Post 2.1 ultimate version


Il mio pc è andato, con esso anche tutti i miei dati, tra i quali la seconda parte del post che avevo già scritto con tanto amore. Quindi quanto state per leggere è una rielaborazione, dopotutto i contenuti sono sempre gli stessi!

Capitolo 3: Ripresa – L’amore nasce in situazioni drammatiche.
Poi mi dai la notizia “Ho vinto la borsa erasmus, vado in Spagna per nove mesi!”
Che bello, che felicità, erano già due anni che mi assillavi con l’erasmus e finalmente ci sei riuscito.
Te ne vai in Spagna, la Spagna, tu ami la Spagna, ci siamo stati tante volte insieme e t’è sempre piaciuta, le ragazze poi, lì son sempre disponibili, beate loro.
Ma nove mesi sono tanti, sono quasi un anno, e grazie che ci sto male, sei l’unico vero amico che mi sia rimasto, come potrei non starci male? Ma non fa niente, se tu sei felice, va bene così.
Passiamo gli ultimi momenti insieme, le nostre esperienze solite rese ricordi fissi.
Insieme come fidanzati, forse non te ne sei mai reso conto, ma lo sembriamo, sai? I ragazzini ci chiedono quando ci sposeremo, oppure mi dicono “Sta arrivando il tuo ragazzo” oppure ti dicono “La tua ragazza è gelosa?” riferendosi a l’uno e all’altra. Si, ma tu ora parti e io avrò tempo per disintossicarmi da te.
Finalmente. Nove mesi senza la tua presenza, senza il tuo profumo che mi fa girare la testa, che mi rende felice. Senza te. Magari non ci sentiremo neanche più di tanto, e allora, il mio obiettivo sarà raggiunto: mi farò una vita senza te. Posso stare senza te. Questo ne sarà la dimostrazione.
Vai in vacanza con Cosa, felice lei di averti solo per sè ed un mio semplice messaggio, letto da lei, diventa fonte di scompiglio. Si è arrabbiata, se l’è presa con me, sono una stronza.
Cazzo che brutto effetto fa un “Buonanotte”. Un pensiero gentile, un’abitudine che avevamo preso.
Non voglio farvi litigare, non ti rispondo più, la disintossicazione comincia in anticipo.
Ma tu non sei d’accordo. Ogni giorno mi invii messaggi pregandomi di rispondere, dicendomi che hai bisogno di me, che ti manco, che mi vuoi bene.
No, mi spiace, sono inamovibile.
Così torni, gli ultimi giorni insieme, qualche uscita in compagnia, ma Cosa non deve sapere che ci sono anch’io, ovviamente. Quasi fossimo amanti, tutto di nascosto, tutto in gran segreto.
Ogni sera mi dici che sono bella, mi sorridi in un modo così dolce che io non riesco a comprendere.
“Sarà la dopamina” penso, è brillo della presenza di Cosa, penso.
31 agosto 2010, l’ultima data che ricordo. L’ultimo giorno insieme. Mi hai fatto promettere di non piangere. Te lo prometto non piangerò.
“Ti ho portato una cartolina” mi dice, si, magari me l’ha scritta pure Cosa. “E’ a casa, vienila a prendere”. Così nel bel mezzo della festa organizzata per stare ionsieme ci allontaniamo.
Ma tu non vuoi darmi la cartolina, lo sento, lo vedo, sei titubante.
nel buio del tuo salotto mi abbracci e mi dici “Mi mancherai”
“Anche tu mi mancherai…”
“Di la verità”
“La verità? MI mancherai, è questa la verità”
“Qual è la verità?”
E mi baci. Proprio sulla bocca.
Probabilmente il bacio che aspettavo da 3 anni.
Ho il cuore che mi scoppia, sta cercando di sfondare lo sterno, ho paura che tu lo senta. Ti allontano.
Sei fidanzato. Ho dei principi. Purtroppo. Niente bis. Non si può.
E mi abbracci, o forse sono io che mi lancio con la testa sul tuo petto, e ascolto il tuo cuore correre all’impazzata mentre penso, grido “Stronzo, idiota, bastardo”. Stai tremando, forse stai piangendo, ma io no, non posso. Mi dai la cartolina, sei confuso, inebetito, non riesci a far le cose per bene. Torniamo dagli altri e io mi allontano da tutti per piangere. No, non un pianto normale, una disperazione, un continuo chiedermi perché. Inveisco contro di te, hai rovinato 8 mesi di lavoro per allontanarti, per vederti solo come amico. Otto mesi per cacciarti fuori e tu rientri senza chiedere permesso. Egoista.
Fingo per il resto della serata, tu mi cerchi, cerchi la mia mano, io cerco di restare vigile, concentrata.
Un ultimo saluto, e corro a casa.
Mentre vomito lacrime i tuoi messaggi nella notte: domani  parto e quello che dovevo dirti te l’ho detto con un bacio, mi mancherà la tua dolcezza e il fatto che ti prendi cura di me senza chiedere nulla, mi mancherà il tuo profumo, i tuoi occhi…
E altre cose in tinta. Ti dico che ti aspetterò per quando tornerai a Natale, e tu che non sai come tornerai.

Epilogo.
Grazie per avermi lasciato la confusione. Mi dici che anche tu sei confuso, dopo quel bacio non sai più cosa provi per Cosa, ma qualcosa per me lo provi. Ma io vengo dopo. Dopotutto non sono mai stata un problema, sono accomodante io, ascolto tutto e tutti io. Ma Cosa è assillante, è gelosa, possessiva, vi siete lasciati e ancor di più non so che fare. Non so se esultare o preoccuparmi.
Mi hanno detto che erano 3 giorni che piangevi.
Ma nessuno se n’è fregato di tre anni persi a piangere per te.
Dici che non vuoi farmi soffrire.
Lo stai facendo sbagliato.
Provi qualcosa per me? Eppure ora a distanza di un mese non me lo sai dimostrare. Neanche lontanamente. E io non so che fare. Sei libero, potresti “spargere il seme” tranquillamente, e io non avrei diritto di dirti nulla, perché non so chi siamo, e intanto cosa farò io qui? Mi sto chiudendo in un vuoto asettico nella mia mente, continua a venirmi in mente ogni particolare di quella sera, maledetto tu. Continuo a chiedermi se mi vuoi sentire o meno, se davvero ci tieni a me o no. Mi sto logorando, e mi stufo di sentirmi dire “Tirati su!” “Trovati un altro” “Non ci pensare”…parlare è facile, grazie. Fingo d’essere felice per non ricevere domande, fingo che vada tutto bene, ma non parlo di te. Mai.

Ti ho detto che ti avrei aspettato a Natale, ma non so cosa troverai di me a Natale.

*AmaRa*
 
Questo è quanto, mi spiace aver perso l’originale, era stato scritto in periodo certamente migliore sicuramente era anche scritto meglio, ma questo è il succo. Intanto io sto qua.

giovedì 12 agosto 2010

C'è poco da dire e poco da fare...


Frammenti in questo periodo è assai stressata!

Al lavoro siamo tutti un pò attanagliati da isteria pura...non si sa dove mettere le mani, ci sono sempre tante cose da fare ed è sempre pieno di gente!E qui sorge la domanda: ma la gente non ce va al mare al posto de rinchiudese in un centro commerciale?!?" risposta... MAH!

Sto scrivendo la tesi...il mio relatore è pignolo a dire poco...gli ho mandato una parte e mi serve il suo ok per continuare...il suo ok non arriva e la data di consegna (il 15 settembre) si avvicina sempre di più!!

Poi arriviamo al punto più scottante...lui...
Lui è un soggetto tipicamente maschile...
Lui, come già detto, si fa influenzare molto dal cugino chiamato anche nonfacciouncazzodallamattinaallasera (NFUCDMAS per gli amici!)
Lui vorrebbe fare tutto quello che fa NFUCDMAS, peccato che tutto quello che fa NFUCDMAS sia sbronzarsi come un imbecille (e stiamo parlando di un essere di 28 anni), che non parla d'altro che di cazzate e film demenziali...
Lui mi tratta alle volte come se fossi sua madre, mi chiede il permesso per fare le cose e se non glielo dai te lo rinfaccia finchè non crepi
Lui nonostante anello trilogy al dito e grandi promesse d'amore non mi fa sentire sicura e amata

Io, dal canto mio, ho fatto la gran cazzata di rinunciare ad un sacco di cose per lui
Io l'ho sempre fatto sentire sicuro di me (chi mi ha letto sa da che periodo veniva all'inizio)
Io ho sempre sopportato ogni tipo di angheria nei miei confronti, volontaria e non
Io adesso mi sono stancata!

Dopodomani finalmente potrò stare 2 settimane con la mia migliore amica, lei è di Milano, ci sentiamo sempre via mail e telefono...ma quando siamo insieme è tutta un'altra cosa...e finalmente ste cazzo di settimane sono arrivate!
E sapete che vi dico?!?Queste 2 settimane lui sarà VAPORE...
E sapete che vi dico?!?Il viaggio a Londra che volevo fare dopo la laurea con lui me lo faccio con lei!
Scusate lo sfogo, ma ne avevo bisogno!

mercoledì 13 gennaio 2010

Una serie di sfortunati eventi..

rxOook....
eccomi qua...
son tornata da un pezzo dalla "crociera" e solo ora mi decido a sputare il rospo...

no, non è affondata la nave...no, non ero naufraga su un isola con dottor jack e il figo sawyer...

.......magari................

insomma, facciamola breve.
è stato un viaggio pessimo.
la nave da crociera? era un gran bel traghetto con minicabine stile cuccetta del treno...e non credo che le navi da crociera offrano un servizio di "passaggio ponte" con gente che dorme nel bar o sotto le scale come barboni...
Oltretutto mi si diceva che in crociera si mangia tanto e benissimo....mmmh....tanto? a pranzo e cena...a meno che non si intendesse andare al bar a comprare schifezze...bene? la prima sera sembra di essere alla mensa scolastica e qualcuno mi ha rivelato di aver avuto strane eruzioni cutanee...
vabè, ma uno ci va per divertirsi, per l'animazione...
diciamo che gli animatori han lavorato pochino rispetto alle altre volte...che alla fine del viaggio scoprivo gente che nemmeno sapevo far parte del nostro gruppo!
eh ma non era colpa loro se quelli della nave non gli mettevano a disposizione gli spazi adeguati! (informarsi prima no?) così era normale trovarsi i bambini in discoteca fino alle 3 di notte... (e dire che sul sito è sempre sponsorizzato: niente coppie, niente famiglie, niente bambini...)

il mio capodanno...fino alla mezza in ristorante (il mio bel vestito da sera mi è sembrato sprecato...) e poi per strada nelle ramblas, tra ubriaconi e pazzi, 70 persone allo sbaraglio senza un cavolo di niente organizzato per dopo...

e fin qui, il riassunto è abbastanza conciso...
poi se vogliamo mettere anche certi exploit di persone nel gruppo... non vi meravigliate se la sera del 1° me ne son tornata in taxi sulla nave nervosa e con il mal di testa invece di andare in discoteca...non sopportavo piu nessuno e mi chiedevo che diavolo ci stessi a fare lì, che cavolo di viaggio stavo facendo.... il giorno dopo mi sono incaponita che dovevo tentare di divertirmi... o la fiesta o la muerte! e ringraziando il cielo ho individuato, forse troppo tardi, la gente per cui provavo vera simpatia! Ma quando senti attorno a te solo gente che si lamenta è difficile uscire da un mood negativo che ti si è spiaccicato addosso! (in più sulla gran parte degli uomini...stendiamo un velo pietoso)

Al rientro poi, poichè la nave tardava rispetto al programma iniziale, ho dovuto pernottare nella città di arrivo per prendere il treno il giorno dopo... e che bello, la sveglia non ha suonato, i taxi non rispondono manco per idea, e correndo sui sanpietrini per raggiungere la stazione son cascata miseramente riportando traumi contusivi che ho curato in treno (una signora gentile mi ha raccattata da terra e mi ha dato un passaggio in stazione) dopo aver comprato una busta di disinfettante, ghiaccio secco e quant'altro... (la Mo non si perde d'animo...) ovviamente arrivata a Bari, la prima visita è stata al pronto soccorso, dove mi hanno fatto la meravigliosa radiografia che vedete qui al lato!

Fortunatamente nulla di grave, così ho potuto curare contusioni, abrasioni, mal di testa, nervoso, raffreddore, afonia, bronchite (anche queste cose, certo) etc nei giorni seguenti.
 
Ed eccomi qua che vi racconto tutto ciò dal lavoro, con il notebook a casa che non funziona più e ha bisogno di assistenza...meno male che è in garanzia. Ora anche il lettore mp3 ne ha bisogno. Pare morto. (inutile che vi parli della caldaia e dell'impianto elettrico di casa, via...)

Ed io sospiro e mi dico che il prossimo viaggio mi sa che mi tocca farlo a lourdes, e spero che l'anno sia iniziato solo male (nonostante le belle promesse del maledetto paolo fox e capitani al seguito) ma che proseguirà molto meglio....vero? eh? vero?

Nei prossimi giorni leggerò i vostri post e mi aggiornerò sulle vostre vicende, per ora mi accontento di dirvi...

E' BELLO ESSERE A CASA...


domenica 10 gennaio 2010

nulla di nulla

Ed eccomi qua a raccontare le mie ultime, o meglio le non ultime.

Dall’ultimo post non è successo nulla, e ripeto nulla di nulla, mi alzo la mattina vado a lavoro, incontro Rhett che mi saluta (non che mi interessi ancora), finisco e torno a casa, nessun incontro speciale, nessun colpo di fulmine, nessun ritorno di fiamma, niente di niente.

Alcune volte credo di essere io non fatta per stare bene con qualcuno, altre credo di dover stare sola, altre come in questo momento, credo che dovrei uscire di piu e conoscere gente nuova e dare la possibilità a quello giusto di conoscermi.

Le ultime due storie sono state traumatiche, e forse ci sta la mia paura, ma la realtà dei fatti è che da pochi mesi sono in una nuova città, nuovo lavoro, pochi amici, ed io mi sento terribilmente sola, ed oggi si aggiunge la sindrome premestruale..

venerdì 8 gennaio 2010

Richiamo all'ordine.

Allora.

Salve ragazze mie, come avete passato le vacanze?
Perdonate la mia lunga assenza, ormai conoscete tutti il mio eterno problema con internet, che se pò fa?
In più sto anche studiando per la sessione invernale e quella straordinaria -studiare linguistica generale porta alla follia- e scarseggia anche il tempo.
Stasera, dopo la visione di Desperate Housewives, decido di connettermi sul blog e dare uno sguardo a quello che accade. E l'occhio mi è caduto sul counter dei commenti che ne segnalava uno nuovo, su un
post del 8/05/08. (Quando si dice il tempismo della gente, eh?)
Il post era di una ex zitella -ex per ovvi motivi- ma non è questo il punto fondamentale. Lo è bensì l'ultimo commento (prima del mio):

"ciaooo a tutti, mi chamo mey ho 36 anni e cerco marito e si sto cercando un marito ma voglio un uomo che voglia una gheischa, servito ,reverito, insomma il mio re! ma che sia una persona educata e rispettosa vorrei avere dei figli stare a casa magari con giardino badare alla prole e cucinare per il suo rientro accoglierlo con un enorme bacio e la casa piena di vita, ovvio dovrebbe essere una persona benenstante non m importa se del nord o del sud ma che sia una brava persona desiderosa anche lui di una famiglia serena, una moglie casalinga senza stress lavorativi  ma dedicarmi solo a loro. se ce qualcuno veramante interessato ripeto solo seri e interessati contattatemi su questa imail ************ "

Allora. mey, l'ho scritto nel commento ma te lo riscrivo anche qua nel caso ripassi, e si può aprire tutta la polemica che vuoi ma sti cazzi, il blog l'ho fondato io e non di certo per fungere da agenzia matrimoniale:


Sei la vergogna di tutte le donne.


E non ci provate nemmeno a dire cose assurde tipo "la donna può essere ciò che vuole" perché non è questo il punto. Lo è di più la totale assenza di grammatica a confronto. No, il problema non è che questa mey vuole sposarsi con un bipede benestante che sia capace di riprodursi (va bene sia terrone che polentone, come anche con 3 occhi o la coda, tanto ormai ha 36 anni giusto?). Il problema è l'inzerbinamento. Perché le GEISHE non c'entrano nulla qua, quelle erano donne che intrattenevano uomini politici e che avevano più cultura e intelligenza e grazia della Montalcini accoppiata a una dea come Nicole Kidman. Mey, mandi a puttane 100 anni di femminismo con queste tue parole, tutte le donne ci hanno messo un secolo per liberarsi dello stereotipo di incubatrice domestica a cui erano relegate, macchine da riproduzione che avevano l'aspirapolvere come estensione del braccio e nessun cervello per poter pensare, e BOOM, nel DUEMILAEDIECI arrivi tu con la favoletta della schiava che vuole servire e riverire un uomo, che vuole fare la mantenuta per evitare "stress lavorativi" e crescere figli mentre mantiene con allegria il suo prato all'inglese.
Ma prenditi una zappa e vattene a lavorare!

Che nervi -.-
Adiòs!

 

mercoledì 14 ottobre 2009

My friends, this is the end.

L'agonia è finita. Mi sono arresa. Ho contraddetto tutto ciò che ho giurato a lui, ho rotto le mie promesse, ho fatto i conti con me stessa, adesso è davvero finita.


Per ogni dolore c'è un limite e se questo limite è l'avermi messa in pericolo, beh mio caro, continuo ad amarti ma è tutto finito, in questo istante. Ti lascio la mia amicizia, ma è un duro colpo. Non ti abbandono perché credo che quello che ho cercato di costruire abbia solide basi e perché sei stato per me l'unico motivo vero di vita per 11 mesi.
Adesso devo ricominciare a respirare.

mercoledì 30 settembre 2009

Come te nessuno mai

Ritrovarsi a camminare mano nella mano.
Sentire il tuo sguardo su di me.
Accorgermi che stai per baciarmi ma non lo fai perché conosci la mia situazione.
Sentire il tuo cuore che accelera mentre mi tieni stretta.
Giocare a guardare le vetrine delle gioiellerie in cerca delle fedine.
Decidere il nome per nostro figlio: Leo.
Avvertire la tua mano sulla mia pancia mentre scherzando mi dici: "ha scalciato".
Fantasticare sul barbecue in giardino.
Come te nessuno mai mi ha fatto passare una giornata così, al limite della follia, surreale, stupida.
Come te nessuno mai mi ha tenuta per mano in pubblico.
Come te nessuno mai mi ha donato qualcosa che non conoscevo.
Come te nessuno mai.

Questo è ciò che dovrei dire a questo ragazzo che conosco da poco più di dieci giorni, che mi fa ridere, che mi dice che ci sposiamo e nemmeno stiamo insieme.
Io amo un uomo (perché chiamarlo ragazzo a quasi 30 anni mi pare ridicolo) ma mi è servito un pocomenocheventenne per pensare che dovrebbe essere un pochino più leggero e spensierato l'Amore.
E questo pocomenocheventenne lo sa che io amo un uomo che non mi ama, ma con cui ho comunque un legame forte,fortissimo.
Questo pocomenocheventenne è tutto ciò che l'uomo in questione non è.
Non è facile sapere di stare bene con un ragazzo che sai ti prenderà per mano camminando per strada perché, anche se non glielo hai mai detto, è la cosa che di più ti pesa tra le tante esperienze negate.
Una persona come lui è ciò di cui ho bisogno: qualcuno con cui scherzare e parlare seriamente, qualcuno con cui sfogarmi perché non mi dirà mai no, qualcuno con cui condividere qualcosa.
In fin dei conti, riflettendo un attimo, questo pocomenocheventenne rappresenta per me ciò che della relazione con l'uomo manca per essere Amore.

Scusate se sono sdolcinata e se non mi sono ancora fatta il ragazzo solo per "vendetta" personale nei confronti dell'uomo che non mi ama. Scusate anche se non lo farò. Sapete, per essere Bridget non bisogna per forza essere stronza.

giovedì 24 settembre 2009

In generale questo non è esattamente quello che si può definire un periodo roseo: avrei bisogno di tempo, di conferme, di sfogarmi e far uscire fuori tutto ma so già che non succederebbe niente...
Spero mi capirete se per qualche tempo non sarò molto presente in questo blog.