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venerdì 2 settembre 2011

Sensazioni...

Avete presente le sensazioni?!?
Quella cosa che ci parte da dentro, dal più profondo...
quella cosa che sentiamo nascere dall'anima?!?
Beh io ne so qualcosa...tutti ne sappiamo qualcosa...
Quello che a me fa rabbia, tanta rabbia, è il constatare ogni volta che tutte le mie sensazioni negative si rivelano vere...quel presentimento che ti attanaglia ma a cui cerchi di non pensare in quanto "è solo un presentimento mica la realtà"...
E poi quando si avvera...beh, ci rimani di merda!Perchè dentro di te arriva il dannato "me lo sentivo!" oppure il mistico "lo sapevo!"...
Oggi ho avuto una notizia di merda, ed è arrivato anche il tanto desiderato "me lo sentivo dentro..." , ma ho voluto ugualmente provarci...
e ora non so se pentirmene o meno di tutto ciò che è stato...

martedì 23 agosto 2011

Fango.


Una vecchia lettera che scrissi a Fidanzato, e che voglio condividere con voi :)



Per la cronaca, le cose (tra noi) vanno bene più che mai, e il 3 settembre partiamo per Barcelona :D


Fango.

Io volubile come l'acqua. Tu solido come la terra. E il nostro zodiaco che ci asseconda.
Insieme una cosa sola, come fango.
Quando e dove finisco io e inizi tu? Dov'è la linea di demarcazione che ci separa? Siamo due sfaccettature di una stessa cosa? Perchè il non averti accanto è come non avere un braccio?
Non è più una perdita di identità, stavolta non si tratta di annullarsi totalmente per un'altra persona.
E' il perdersi dentro di te e non riuscire più a capire dove sei tu e dove sono io. E' intrecciare le mani e non capire quali siano le mie dita, non capire dove finiscano le mie e inizino le tue. E' il guardare allo specchio delle braccia e delle gambe nude, e vedere solo un groviglio di arti senza inizio nè fine. E' come essere fango. Assumere la forma che tu, da mio demiurgo, mi imponi, e fare altrettanto con te.
Creiamo una forma armonica in cui le tue dita e il mio corpo sono un tutt'uno, sono dove devono stare, sono nel posto che aspettano da sempre. Quanto a fondo riesco ad andare quando mi perdo nei tuoi occhi e tu nei miei? Cosa riesco a vedere? Arrivo a scorgere la visione che hai di me? Riesco a sentire quello che non vuoi dirmi? Riesci a sentirmi, lì poggiata sulla tua spalla? E tu cosa senti quando respiri il mio respiro? Le promesse taciute, l'amore corrisposto, lo stesso ardore che ci brucia, sognandoci da svegli e desiderandoci da addormentati, le domande inespresse? Riuscirò a immergermi mai del tutto in te? Sarà per sempre?
Prendimi, possiedimi, accoglimi, perché così, allo stesso modo, ti prendo, ti possiedo, ti accolgo io.
Come amica, sorella, amante e compagna, tu come amico, fratello, amante e compagno.
Ti amo. Ed è così vero da far male.

giovedì 14 aprile 2011

è finita..

1 mese di conoscenza ..5 mesi di convivenza.. è finita...ed è la cosa migliore per me.

Cronologia:

 L’inizio della fine: Volevo lasciarti, ma mi sono reso conto che ti amo piu di prima, ed io mi incazzo,

il giorno  dopo:  Ho deciso di stare solo qualche giorno per capire che provo, va via un giorno poi torna

Terzo  e quarto giorno: Ti amo piu di prima

Quinto giorno: sente l’ex che aveva lasciato per me… A sua detta chiamato da lei, a detta di lei chiamato da lui..io gli dico: se senti lei con me hai chiuso, prima ok, poi no tu mi soffochi.. la sera se na va di casa cacciato da me

Sesto giorno:  ritorno

Settimo giorno: vuole stare solo, deve capire che vuole dalla sua vita.. gli faccio le valige e se ne va dicendo è solo un distacco fisio, io ti amo lo faccio per noi..

Dopo qualche altro giorno di non cagamento da parte  mia ritorna, rimane da me dice che mi ama.. e quando gli dico se torni è per rimanere lui dice: devo stare solo,  devo trovare i miei obiettivi.. va via non mi cerca e non lo cerco.

Svariati ritorni parziali, forse la sua incapacità di stare solo,  forse l’affetto residuo o la mancanza d’affetto, forse tante cose..

Comincia a risentire l’ex… anzi la risentiva prima di ritornare e poi rifuggire.. la sente tutt’ora credo spesso.

Ha cancellato tutte le nostre foto e poi mi ha cancellato da Facebook, forse per dimostrare a lei che con me ha chiuso.


Ed io in tutto cio mi sento di merda… mi ripeto che non ho bisogno di una persona che promette e poi scappa,
che tradisce ripetutamente, mi ripeto che ho perso tutta la fiducia in lui, nelle sue capacità, nei suoi valori, nella sua integrità morale. Uno che non vale il valore che gli hai dato.

E’ un coglione.. (permettetemi di dirlo e di urlarlo) non sa quello che vuole, non mi ama, non mi merita, è un traditore, è un debole, non ha concluso nulla nella sua vita ed ha rovinato di nuovo la mia. Solo promesse e parole al vento.. in pratica: un pugno di mosche. Se lo riprendesse l’ex.


 Ma non basta, sto male perché mi sono fidata, perché gli ho dato tanta, ma tanta fiducia..gli ho dato l’anima.. purtroppo fa male.. l'amore se ne andrà via pian piano, starò bene pian piano...Maledetta sindrome da crocerossina!

Mobbastaperò, non la vale questa sofferenza. Meglio capirlo dopo 6 mesi che dopo anni.

Single si sta bene.

sabato 2 ottobre 2010

mercoledì 15 settembre 2010

Ci sono. E a volte ci faccio anche.

Mie care bridgettine,
nel mio ultimo post avevo scritto che vi avrei aggiornato il giorno seguente e non l'ho fatto. Perdonatemi, sono una quaquaraquà.
Come quella volta che gli ho detto: ti sarò sempre accanto. Minchiate!*
Vabbè, a dire il vero non è stata del tutto colpa mia. Lui mi ha fatto del male, io ho infranto una promessa: 1 a 1 palla al centro.
Cooooomunque (da leggere come lo direbbe Franklin di "Tutto in Famiglia"), adesso sono qui e vi delizierò con tutte le mie turbe mentali. Siete contente,vero?!

Premessa: la vostra adorata Zula è la regina degli amori non corrisposti.

La vostra adorata Zula non impara mai dai propri errori:
1- Prima storia: Io amo lui,lui non ama me e io ci sto insieme 3 anni tra bassi e bassi.
2- Seconda storia: io amo lui,lui non ama me e io ci sto insieme 1 anno e mezzo.
3- Terza storia: io amo lui, lui non ama me e io ci sto insieme 1 anno e 3 mesi.

E qui la novità.
Quarta storia: finalmente un lui che mi vuole tanto tanto bene e io rovino tutto, capisco la minchiata* e provo a tornare sui miei passi. Tutto inutile. Quindi siamo al punto di partenza, anche la quarta diviene automaticamente: io amo lui, lui non ama me e stavolta non so per quanto ci starò insieme. Io ci starei tutta la vita. *__*

Onestamente, non posso lamentarmi di pocomenocheventenne poi ventenneatuttiglieffetti ora ribattezzato ragazzo refrattario al romanticismo. Ha i suoi difetti come tutti, ma non sono così stupida da non vederli, diciamo semplicemente che li metto un po' da parte.
Solo che di tanto in tanto, mi lascio prendere dallo sconforto e quello che nei giorni normali sembra sopportabile, nei giorni grigi diventa insostenibile.
Esempio numero 1: sul suo profilo facebook c'è un simpaticissimo (ironia eh!) Single.
Ora, dico io: non pretendo certo che tu scriva che sei fidanzato con me, però [bestemmia random] potresti evitare di lasciare quel single dato che, volente o nolente, non lo sei mio caro.
Esempio numero 2: la sua migliore amica è bellissima, ma non posso certo esserne gelosa. Però c'è una [altra bestemmia random] che lo scuncica** sempre e, anche se non la conosco, già mi irrita. Ma che vuoi? Non vedi che ci sono altri millemila ragazzi in giro? Sciò, aria!
Ragazzo refrattario al romanticismo dice sempre di non preoccuparmi, "ché tanto non se lo fila nessuno". Ma ci permetti che ci può essere una che vede in te quello che ci vedo io? E magari è anche più carina, simpatica, intelligente (ne dubito u.u ) di me?   [Se esistesse, sarebbe Cerveza]
Ok, lo so che la maggior parte sono solo turbe mentali come sopra accennato, ma posso essere libera di farmele ste benedette paranoie?
Ecco, il punto è questo, mi da immensamente fastidio che ragazzo refrattario al romanticismo mi prenda in giro per le mie debolezze, a maggior ragione se riguardano il mio rapporto con lui.
O semplicemente è che ho vissuto così tante volte situazioni simili che la mia tolleranza alle paraculate maschili sta andando scemando.
Forse che forse, prima o poi riuscirò a voler bene a me stessa prima di voler bene a qualcun altro.
Per adesso è tutto, passo la palla alla prossima Bridget.
Cordiali saluti,
Zula


* Licenza poetica u.u
** Termine catanese che sta ad indicare: stuzzicare, cercare assiduamente una persona, scherzarci in continuazione, coinvolgerlo in tutte le cose che si intende fare. (Per una traduzione più accurata, si aspetta il ritorno di un paio di miei neuroni)

martedì 14 settembre 2010

Aggiornamento e lamentazione accessoria

Io non ho scritto  da un po', e se volete posso accamparvi seduta stante almeno otto scuse affascinantissime ed esotiche.
Ma la vera verità è che a mio padre hanno diagnosticato una malattia brutta.
Orbene, noi tutte sappiamo che nel rapporto col nostro genitore vada ricercata gran parte delle radici della nostra zitellaggine, nel bene e/o nel male.
In particolare, io col mio genitore ho un rapporto a volte conflittuale, ma soprattutto molto forte e molto serrato, e adunque forti e serrate sono state le bestemmie che ho indirizzato alla volta celeste negli ultimi mesi.
Non sto qua a tediarvi con considerazioni infantili come la strizza che si prova a vedere una persona amata ingarbugliata in un gomitolo di fili trasparenti, oppure con inutili descrizioni di terre che si aprono sotto i piedi sotto il peso di certi pensieri complessi inerenti alla caducità altrui, delle proprie certezze e infine - perché no? non facciamoci mancare nulla! - di se stessi.
Ve lo volevo solo dire, ché, pur anco nel mio costante gigioneggiare insensato e demenziale, forse a volte necessito stupidamente di supporto morale, un virtuale pat-pat sulla spalla.

Comunque vabbè, momento depressivo finito, il mio papo adesso l'hanno operato e pare che stia bene. Però teniamo le dita incrociate che non si sa mai, eh.

Dopo l'aggiornamento, giungiamo indi alla lamentazione accessoria.
Che è la seguente:
cioè oggi pomeriggio io a Uomo l'ho chiamato tipo quattro volte per casini vari che non sto qua a dirvi sennò va a finire che a forza di allungare il brodo ci si annacqua. Evvabbè.
Verso le ore 21:30 squilla il mio cellulare, che sarebbe un segnale tipo "oh tu che hai lo iuenmi che non paghi le chiamate che mi fai, chiamami un po'". Allorché però io non lo chiamo subito essendo che stavo cenando con polpette, insalata e mais che aveva un sapore un po' strano, difatti credo che la mia coinquilina nuova si è sbagliata e si è confusa il sale con lo zucchero. Evvabbè2.
Verso le ore quasi 22, risquilla, e allora lo richiamo pensando ma vedi un po' se una non si può manco finire di infilzare in santa pace gli ultimi cicini di mais dell'insalata con lo zucchero. Evvabbè3.
Uomo parla poi impreca poi riparla e io non capisco se stia parlando con me, con la polizia stradale, o con le frecce della sua macchina che non funziona. In mezzo a questo marasma verbale intendo qualcosa tipo che stava andando da Valerio che faceva le crepes. La mia mente cerca di accorpare i dati, ma dopo un po' vacilla. "Scusa, eh, ma da dov'è uscita mo 'sta cosa delle crepes, ché prima non mi hai detto niente? E soprattutto... chicacchio è Valerio?"
"No... ma Valerio è... oh, scusa, vedo un lampeggiante e sono senza auricolare" silenzio... "eh? cosa mi stavi dicendo?"
"Io? Niente, stavi parlando tu. Mi dicevi di 'sto Valerio. Scusa, ma poi siete solo tu e questo nuovo tizio del quale in quasi cinque mesi che stiamo insieme non hai mai sentito la necessità di parlarmi, e stasera vi scoprite grandi amiconi?" (vabbè, ammetto: l'ultima parte della frase l'ho solo pensata)
"Ah, no, siamo io, lui, altra gente, e l'amica in comune"
"E chi sarebbe st'amica in comune?"
"... colei della quale tu sei gelosa".
AAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHH! Ella! La grandissima scassapelotas che su feisbuc lo commenta e lo tagga di continuo! La sua ex! Quella con la quale ogni tanto prende e sparisce per una serata intera "perché mi ha invitato a cena" e po' mi richiama quando torna a casa e io gli chiedo allora che vi siete mangiati e lui mi dice alla fine niente, ci siamo messi a chiacchierare e il tempo è volato così, scusa se non ho risposto alle tue chiamate ma il cellulare l'avevo lasciato nell'ingresso e lì non prende tanto bene!
Ora, chi mi conosce bene sa quanto poco io sia gelosa e rompicoglioni per queste cose, di solito me ne sto buonina buonina tranquilla per i fatti miei senza immischiarmi troppo. Anche perché io odio quando la gente rompe le scatole a me se vedo i miei ex, quindi figuriamoci...
Però, cioè, mo, io non voglio dire, ma insomma, ecco, allora, quindi tu ExdiUomo lo inviti a casa tua (perché Valerio fa le crepes, sì, ma a casa tua le fa!), ben consapevole che Uomo sia da mesi e mesi accoppiato con me medesima, e non ti passa neanche per l'anticamera del cervello di invitare anche me medesima. E, cosa più grave, neanche a te Uomo passa neanche per il cervello di dire "ma forse vuole venire anche lei medesima, magari me la porto così le faccio conoscere i miei amici e pure GrandissimaScassapelotas che sta sempre in mezzo ma ancora non ci ho manco mai minimamente pensato a farle incontrare".
Donde il mio profondo scazzo e immenso rodimento (cit.). Anche perché Uomo sta praticamente sempre con me e i miei amici, e se ne risente alquanto se prevedo serate in cui lui non è coinvolto.
Alla fine dei conti, io non sono una di quelle che devono per forza spalmarsi di uno spesso strato di colla vinilica, dopodiché strusciarsi addosso al proprio uomo finché la suddetta non sia completamente asciutta, anzi, sono una forte fautrice delle reciproche indipendenze.
Però stasera ci ho visto rosso.
Non so se sia perché lui abbia fatto la genialata di chiamarmi solo all'ultimo momento per evitare ogni mio possibile "uuu, posso venire anch'io?" (che molto probabilmente neanche gli avrei detto, preferendo io ingozzarmi di insalata verde e mais allo zucchero con la mia migliore amica facendo battute sceme all'inverosimile, alle seppur ottime crepes dell'altrettanto ottimo Valerio).
O forse perché mi arrabbio per il fatto che lui sa bene che sono gelosa di GS, e che potrebbe pure farmela conoscere per fugare ogni mia nube di dubbio, e invece pare goderci ad acuire la cosa.
Oppure, magari, mi dà fastidio che GS ignori platealmente la mia esistenza, come se fossi un fantasma. Non dico che dobbiamo essere amicone, ma se ci tieni tanto a lui potresti almeno degnarmi di una stretta di mano (tanto Grandissima Scassapelotas sei, e Grandissima Scassapelotas resti, non ti illudere. Scassapelotas tu e i link scemi che gli tagghi su feisbuc. Tiè!).
E poi non lo so, c'è pure il fatto che lui sta sempre, sempre, con me e i miei amici. Il che mi fa anche piacere, ma se capita che io mi organizzo senza di lui, lui un attimino se ne risente. E allora come la mettiamo? Tu puoi, e io invece devo essere la tua dolce metà in tutto e per tutto?
No, no, non ci siamo.
Da ora in poi, scatta la rappresaglia: allerto Gabby (mia migliore amica) e relativo fidanzato, e MisterConga (mio migliore amico), li metto a parte della cosa, e da domani si dà il via alla rappresaglia.
Tzè!

(e, con questo post chilometrico, direi che mi sono messa in pari e posso pure campare di rendita per un paio di mesetti)

mercoledì 11 agosto 2010

A volte lo fanno...



Buondì care zitelle nell'animo, sappiate che quest'anno il blog va in ferie a settembre (Così. Per fare qualcosa di diverso.)
E adesso ho una cosa da raccontarvi.


San Lorenzo.
Spiaggia.
Notte.


Ormai sapete quanto sia difficile sorprendere Cerveza, e quanta poca stima abbia la suddetta nei confronti del genere maschile -persino nei confronti di Fidanzato. Perchè si, ok, lo ami, ti ama, ma in fondo...è un UOMO-.
Epperò ieri si è dovuta ricredere.

San Lorenzo.
Spiaggia.
Notte.


Cerveza ieri è uscita da lavoro alle 22, Fidanzato è venuto a prenderla, e sebbene tutto quello che la nostra eroina desiderava fosse divorare i 3 chili di caponata che l'aspettavano a casa ed entrare in trance nel divano della terrazza, Fidanzato ha insisitito perchè uscissero.
Andiamo a vedere le stelle!
Vani i tentativi di far ragionare il consorte, Cerveza mangia, si prepara stizzita, e sale in macchina alla volta del litorale etneo.

San Lorenzo.
Spiaggia.
Notte.


Posteggiano e Cerveza si avvia verso la spiaggia, seguita da Fidanzato che tiene come una reliquia il suo sacco a pelo. Arrivano in spiaggia, e Fidanzato stende il suo sacco a pelo sulla sabbia, rivelando una bottiglia di vino bianco (il preferito di Cerveza), due calici, e varie cose da mangiare. Tutto cibo scelto accuratamente, chè Cerveza soffre di intolleranze alimentari, lo sapete.
Allora le scappa il primo sorriso
Era questo che stavi organizzando!

San Lorenzo.
Spiaggia.
Notte.


Fidanzato stappa il vino e lo versa, e mentre brindano partono i primi fuochi d'artificio.
Sembra di essere in una puntata di Dawson's Creek, lo sai?
E baci e promesse, e carezze e sorrisi.
Sai che non vedo una stella cadente da almeno 5 anni?
Io l'ho già vista l'altra sera, risponde lui.
E cos'hai desiderato?
Di poterti amare per sempre.

San Lorenzo.
Spiaggia.
Notte.


Brindiamo ancora, e ridiamo, e ci baciamo.
Sdraiati a guardare il cielo, con i tuoi baci sul collo e le carezze sulla schiena.
Perchè hai organizzato tutto questo?
Per poterti sorpendere. Ci sono riuscito?
Eccome. Sai, pensav...Una stella cadente!
Esprimi un desiderio.

Non credo di averne bisogno.

San Lorenzo.
Spiaggia.
Notte.
Io e te.
Per sempre, si spera.





(E sono pure uscita dalla DIAS XD)



 



Adiòs!

giovedì 8 luglio 2010

Pietà.

Mi dispiace, devo fare un post solo ed unicamente per L-A-M-E-N-TA-R-M-I.
In questo post si parlerà solo di sfiga e malattie, anche con termini crudi e/o disgustosi, siete avvisati.

Innanzitutto sappi che ti troverò,  zoccola o puttaniere che ce la stai buttando con tutte le tue forze. Ti troverò e capirò che sei stato tu che con la tua sfiga me le hai fatte passare TUTTE dal 2 gennaio in poi. Ed allora sappi che per te sarà troppo tardi.

Si perchè, care amiche, dovete sapere che da giorno 2 gennaio duemiladieci, Cerveza ha subito di tutto, e siccome stasera ha il ciclo e non va a ballare, ha deciso di tediare il mondo e di sfogarsi con le sue frustrazioni.
Iniziamo.
Il 2 gennaio Fidanzato pensa bene di passare a Cerveza un virus intestinale particolarmente aggressivo: risultato, Cerveza sta 4 giorni a letto (e al cesso) senza nemmeno la forza di accendersi una sigaretta (e ho detto tutto). Arriva a pesare 46 chili, rispetto ai soliti 50.
Il virus intestinale passa, anche se Cerveza sente che non si è ristabilita del tutto, e dopo solo tre giorni tre, inizia IL mal di mola. Non UN mal di mola, IL mal di mola. Dopo altri tre giorni di notti insonni e assunzione di tutti i medicinali possibili ed inimaginabili, Cerveza si reca dal dentista, il quale le rivela che deve operarsi poichè, udite udite, il precedente dentista che le aveva curato il dente in questione lo aveva fatto male, e il dente aveva creato un ascesso cementandosi con la mandibola. Si, 2 ore sotto i ferri, 10 punti di sutura, e il rumore di ossa spezzate che ancora sogno la notte. Il tutto preceduto da ben due settimane di iniezioni di cortisone e antibiotico che le distruggono ulteriormente lo stomaco, le sballano gli ormoni e non la fanno nemmeno concentrare per lo studio. Si perchè Cerveza nel frattempo prepara una materia, e bella tosta.
Siamo agli inizi di febbraio, Cerveza non riesce a riprendere le forze, nè peso, e il suo stomaco sembra averla abbandonata. Iniziano tutti gli esami dell'universo, credo di essere la donna il cui sangue è stato analizzato più volte al mondo, le ecografie, le radiografie, le tac. Ogni esame dice che sta bene, ma lei continua a stare peggio..
Tra un dottore inetto che pensa sia anoressica, e un altro che le dice che è solo questione di stress, Cerveza mantiene duro e va avanti.
Intorno al 16-17 febbraio Cerveza va a fare esame, Linguistica Generale, su cui sputa sangue da due mesi e mezzo. E' in facoltà alle 7 in punto, ma si siede a fare esame alle 19, con le condizioni fisiche di cui sopra e tutto lo stress di un giorno di esame. Si siede, ripete quello che deve ripetere e risponde correttamente a tutte le domande, quando la solita bionda assistente di turno che si crede l'onnisciente le dice testuali parole "Guarda, si vede che la materia la sai e che hai studiato, e per questo ti meriti 30, ma siccome il tuo esame non è stato da 30 (!!!) e un voto minore di quello non te lo voglio dare, ti devi ripresentare al prossimo appello, tra due mesi".
Lì Cerveza ha avuto il primo attacco di nervi. E ha lasciato l'università (e meno male, visto che ha iniziato a lavorare un mese dopo e sono pure aumentate le tasse. Andate a prendere per il culo qualcun'altro.)
Giorno 20 febbraio fa 22 anni, nemmeno a dirlo, sta malissimo per tutto il giorno e la sera festeggia e sta in piedi per virtu' di qualche grazia divina. Intanto continuano tutte le analisi possibili ed inimaginabili, accetta persino di bersi 4 litri di sale inglese per potersi fare la colonscopia. Ovviamente i risultati dicono che NON HA NULLA e sta BENISSIMO, anche se lei continua a stare male, e ormai pesa 40 chili.
Lì Cerveza ha avuto il secondo attacco di nervi.
All'improvviso, esattamente il giorno prima di Pasqua, arriva finalmente un referto  che le dice: cazzo, ecco quale minchia era il problema! Dopo il virus intestinale e le due settimane di farmaci, Cerveza ha simpaticamente sviluppato una intolleranza semi-totale a lattosio e albume. Semi-totale perchè si spera sia reversibile.
Ohhh, finalmente hai capito cos'hai, direte voi. Potrai porvi rimedio.
Ma certo, vi rispondo io. Avete mai visto un solo alimento non contenente lattosio e albume? Negli scaffali del supermercato sono esattamente il 2%. E ricordate che lavoro fa Fidanzato? Ve lo dico io: IL PASTICCERE.
Ah ah ah. Quanto rido.
Arriviamo a maggio. Cerveza prende tutti i farmaci (omeopatici, perchè il lattosio c'è anche nei medicinali, eh!) del mondo per cercare di sistemare il suo organismo (a tutt'oggi lo stomaco funziona ancora al 90% e a quanto pare non si riprenderà mai del tutto). Riesce a riprendere un pò di peso (45 chili) e si sente un filino meglio. Si fa un nuovo tatuaggio portafortuna, scopre i prodotti Valsoia (sempre sia lodato) e si gode la sua estate, lavoro, mare, uscite con gli amici e i colleghi, andare a ballare e al cinema. Sembra tutto finito vero?
E invece no.
Il 5 giugno Cerveza esce con Fidanzato, e anzichè andare a bere decidono di stare un'intera serata a sfogare i bollenti spiriti. Ma Cerveza, durante, inizia a sentire qualcosa di strano. E, subito dopo, inizia a sentire tanto, tanto, tanto dolore, un dolore mai sentito che parte dal basso stomaco e va più giù, troppo più in giù. Appena Fidanzato capisce che c'è qualcosa che non va (non ha mai visto Cerveza piangere dal dolore, men che meno urlando così tanto) e decide di portarla, con la di lei madre, al pronto soccorso ginecologico. Intanto Cerveza va all'altro mondo e ritorna per il dolore, e quando la visitano le diagnosticano un'emorragia interna. Ebbene a Cerveza è accaduto che ha avuto un rapporto durante l'ovulazione. Ora, cosa accade durante l'ovulazione? Si stacca l'ovulo e se viene fecondato lo rimpiangi per i 18 anni a seguire, altrimenti va a morire e dopo una decina di giorni arrivano le tue carissime (soprattutto a luglio) amiche mestruazioni. Bene, una cosa che pochi sanno è che quando l'ovulo si stacca lascia una specie di cicatrice, piena di sangue. E a volte, a quanto pare capita più spesso di quanto si pensi, o dal nulla o per una pressione esterna, codesta simpatica cicatrice si spacca e riversa il suo sangue all'interno dell'utero, che viene riempito parete dopo parete, fa restare contratti i muscoli del basso addome e provoca un dolore uguale alle doglie. Ed essendo un'emorragia interna c'è anche il rischio di morire, ma va bè.
Indi per cui Cerveza viene ricoverata per ben due giorni in ospedale, l'emorragia si blocca (epperfortuna, ci mancava solo questa) e Cerveza viene congedata con il divieto di rapporti sessuali ed estrema attenzione nella cura dello stress e della persona sua tutta, fino a quando non andrà da un ginecologo a farsi prescrivere la pillola anticoncezionale, unica soluzione per prevenire questi spiacevoli episodi.
Manco a dirlo, il ginecologo è in ferie, e io non trombo dal 5 giugno.
Adesso è tornata ai suoi 50 chili e si è tagliata i capelli CORTI (andando persino dal parrucchiere) per un cambiamento radicale. Sembra che, per il momento, non ci sia nulla di nuovo.
Ma io comunque non trombo dal 5 giugno.

La prima che si lamenta di sfiga la caccio dal club.
Adiòs!